The Founder

Non è possibile parlare dei Kansas City Chiefs senza parlare di loro padre!

Lamar Hunt, decimo di quindici figli, nacque i 2 agosto 1932 in Arkansas, a El Dorado, in una famiglia di magnati del petrolio, e crebbe a Dallas in Texas dove nel 1956 si laureò in geologia. Proprio all’università giocò e si appassionò al football.  Crescendo divenne un imprenditore e un filantropo.

La sua spiccata sensibilità per lo sport caratterizzò tutta la sua esistenza e, oltre al football americano, promosse hockey, calcio, basket e tennis, creando franchigie che ancor oggi esistono e vivono nel suo ricordo.

Ma parliamo del football e facciamo un po’ di storia. Dovete sapere che nella fine degli anni ‘50 Hunt era fortemente determinato ad avere una propria squadra di football americano visto il crescente interesse che, anche grazie all’avvento della televisione, stava avendo la NFL.

Nel 1958 ricevette un rifiuto della Lega alla richiesta di creare una seconda squadra di football a Dallas, quindi cercò di acquistare i Chicago Cardinals l’anno successivo con l’intento di portarli in Texas, progetto che anche in questo caso andò male. Lamar Hunt, uomo caparbio e determinato, decise di non arrendersi e di percorrere la strada che lo portò alla “pazzia”.

The foolish club

Non di pazzia clinica si trattava, ma di sana pazzia imprenditoriale. Lamar Hunt raccolse intorno a sè altri nove imprenditori che condividevano con lui la volontà di avere una squadra di football americano e, insieme, crearono una nuova lega: la American Football League (AFL).

I nove “folli” fondarono otto squadre: Lamar Hunt i Dallas Texans (che come sappiamo divennero i Kansas City Chiefs), Bud Adams gli Houston Oilers (oggi divenuti Tennessee Titans), Barron Hilton i Los Angeles Chargers, Bob Howsam i Denver Broncos, Billy Sullivan i Boston Patriots (oggi New England Patriots), Harry Wismer i New York Titans (oggi NY Jets), Ralph Wilson i Buffalo Bills mentre Wayne Valley con Chet Soda fondarono gli Oakland Raiders.

Il 14 agosto 1959 nacquero ufficialmente i Dallas Texans e nel 1960 iniziarono il campionato nella nuova lega vincendone il titolo nel 1962.

L’AFL raccolse subito i favori e gli interessi del pubblico ma la città di Dallas, dove erano già presenti i Cowboys, non riusciva a garantire il numero di tifosi necessari a giustificare una seconda franchigia. Fu così che Lamar Hunt iniziò a guardarsi attorno.

Nel 1963 approdò quindi a KC dove il sindaco H. Roe “Chief” Bartle aveva garantito 25.000 spettatori paganti e rinominò i Dallas Texans in Kansas City Chiefs, proprio in onore del primo cittadino.

Inizialmente i neo ribattezzati Kansas City Chiefs non fecero breccia nel cuore della popolazione locale, ma con le prime vittorie (rivinsero il titolo AFL nel 1966 e nel 1969) il Municipal Stadium cominciò pian piano a riempirsi (anche con le famose gradinate che portarono al Wolfpack) e ad oggi l’affetto che Kansas City ha nei confronti della Sua squadra di football è qualcosa di speciale.

Il crescente interesse per la AFL portò la NFL a proporre una fusione e fu proprio Lamar Hunt che trattò con la controparte Tex Schramm (Dallas Cowboys) in questo senso.

Ne nacque il AFL-NFL World Championship Game nel quale si scontravano le vincitrici delle due leghe e venne giocato il 15 gennaio 1967. Furono proprio i Kansas City Chiefs a rappresentare la AFL contro i Green Bay Packers che purtroppo perdemmo 10-35.

Nota importante fu che alla vigilia della partita Lamar Hunt ribattezzò il Championship Game in Super Bowl, ispirato da un gioco del figlio il Super Ball (di cui un esemplare è ancora oggi visibile nella Hall of Honor dell’Arrowhead Stadium a KC).

Ripreso dal quotidiano Kansas City Star, il nickname piacque molto ai media che iniziarono ad usarlo e tre anni più tardi venne ufficialmente adottato il nome Superbowl, retronominando i precedenti.

Successivamente il progetto di fusione andò a buon fine e le sue leghe divennero conference, la AFC e la NFC, sotto una unica lega professionistica nominata NFL.

Lamar Hunt con l’HC Hank Stram

I Kansas City Chiefs parteciparono, sotto Lamar Hunt, anche al Super Bowl 4, che questa volta vinsero contro i Minnesota Vikings per 7-23, l’11 gennaio 1970 e sotto il figlio Clark al Super Bowl 54, vinto contro i San Francisco 49ers ma questa è storia recente…

Nel 1972 venne realizzato l’Arrowhead Stadium e proprio Hunt fu uno degli incentivatori della pratica del tailgating nel parcheggio dello stadio. La sua idea dello sport era fortemente legata a quella della famiglia e della comunità, quindi quale miglior modo che gustare il fantastico bbq di Kansas City e vedere una bella partita di football?

A lui non piaceva essere chiamato “il proprietario dei Kansas City Chiefs” ma preferiva l’appellativo “Fondatore“.

Un uomo di altri tempi, si direbbe oggi..

Nel 1972, Hunt divenne il primo personaggio proveniente dalla American Football League ad essere indotto nella Pro Football Hall of Fame.

Dal 1984, proprio per onorare questo grande innovatore e grande visionario, il trofeo per la Championship AFC venne dedicato a Lamar Hunt ed è per questo che tanto è significato “riportare a casa” il trofeo la scorsa stagione.

I Kansas City Chiefs, la famiglia Hunt ed il Chiefs Kingdom vivono nella tradizione di quest’uomo, che aveva in mente un sogno e lo ha realizzato.

GO CHIEFS!

Gianluca Poltz

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