Come si presentano i Campioni alla partenza della nuova stagione?
Guardiamo un po’ i volti nuovi tra i 53 atleti che hanno avuto posto al roster, alla vigilia del match di apertura coi Detroit Lions.

Premetto che in questo roster mancano due colonne portanti: il mitico Travis Kelce, uno dei TE più forti di sempre, e il temibile DT Chris Jones. Il primo per leggero infortunio, il secondo per la querelle legata al rinnovo contrattuale, che si sta prolungando oltre ogni aspettativa. Sempre per infortunio, mancano anche un altro TE, Jody Fortson, che ha sempre dato il suo contributo, e la S Nazee Johnson (preso al Draft 2022 ma ancora non maturo). Per completare il quadro degli assenti, va citato infine il DE Charles Omenihu, proveniente dai 49ers ma fermo per squalifica del Commissioner.
Veniamo invece ai presenti, in particolare alle facce nuove.
Partendo dai QBs, abbiamo una piccola rivoluzione in sideline col ritiro di Chad Henne e la cessione (inaspettata) di Shane Buechele, per cui a fianco di Patrick Mahomes troviamo Blaine Gabbert.
Il pacchetto RB resta invariato invece: Isiah Pacheco, Jerick McKinnon e Clyde Edwards Helaire, mentre scompare la figura del fullback.
Il gruppo TE titolare sarà anch’esso lo stesso: a parte al momento i citati infortunati, poggerà sul trio Kelce-Gray-Bell, già visto in campo l’anno scorso.
Il reparto che invece per primo ci dà sorprese è quello dei WR, dove alle partenze di nomi importanti quali Juju Smith-Schuster e Mecole Hardman non corrispondono arrivi illustri. Ritroviamo quindi Marquez Valdes-Scantling, Kadarius Toney, Skyy Moore e Justin Watson. Quindi oltre al veterano MVS, abbiamo piacevoli riconferme degli altri WR che abbiamo apprezzato nella trionfale stagione appena conclusa. Ad essi si vanno ad aggiungere la favola Justyn Ross, il rookie Rashee Rice (55ma scelta assoluta) e l’onesto Richie James.
Pezzo forte dell’attacco, la Linea. Qui siamo tutti col fiato sospeso perché abbiamo perso 2 titolari quali Andrew Wylie (il meno dotato dei cinque, probabilmente) e Orlando Brown jr (non si è trovato accordo economico, anche se poi va rilevato che è passato alla concorrenza –i Cincinnati Bengals– per meno soldi di quanti gliene avevano offerto i Kansas City Chiefs). Per sostituirli Brett Veach stavolta è andato sul sicuro andando a firmare due esperti lineman quali Jawaan Taylor dai Jacksonville Jaguars e Donovan Smith dai Tampa Bay Buccaneers. Ha fatto un po’ parlare il contratto del 25nne da Jacksonville, pagato come LT ma destinato a giocare invece a RT. In ogni caso quanto visto in preseason –per quanto possa contare la preseason- lascia ben sperare per questa nuova linea che comunque ha mantenuto i suoi uomini migliori quali Joe Thuney e Creed Humphrey, oltre a Trey Smith che ha saputo subito conquistarsi la maglia da titolare (dei Superbowl Champions, ricordiamolo!) ed ha ancora margini di miglioramento. Completano la lista comprimari affidabili come Lucas Niang e Nick Allegretti, oltre a Prince Tega Wanogho, che è riuscito a rientrare in roster dopo anni di practice squad, e l’undrafted Mike Caliendo.
Veniamo alla difesa, che ha visto partire a sorpresa nomi come Juan Thornhill, Carlos Dunlap, Frank Clark e Chris Lammons.
In pratica, senza la firma di Chris Jones, la pass rush è completamente da rifare, rimanendo solo George Karlaftis (preso al draft 2022 ma presto divenuto titolare). Sulla linea di scrimmage dovremmo quindi vedere Mike Danna e Derrick Nnadi, promossi titolari, e la felice promessa Felix Anudike-Uzomah (rookie preso in “casa” con la 31ma pick assoluta). Per altre soluzioni dobbiamo aspettare le decisioni di coach Spagnuolo: spaziamo da rinforzi come Charles Omenihu e Neil Farrell (dai Raiders) a rookie come BJ Thompson (quinto round) e Keondre Coburn (sesto round) fino a volti noti come Tershawn Wharton o all’undrafted Malik Herring.
I linebakers sono invece indubbiamente migliorati con l’arrivo di Drue Tranquill dai Los Angeles Chargers. Ricordati Nick Bolton e Willie Gay, inamovibili titolari, il reparto conta ancora su Leo Chenal, al suo secondo anno, e Jack Cochrane (undrafted).
La secondaria invece perde, come detto, Juan Thornhill ma poggia comunque su giocatori di spessore come L’Jarius Sneed, Justin Reid e Trent McDuffie, oltre a poter contare su atleti in sicura crescita come Joshua Williams, Jaylen Watson dopo le buone cose viste nella stagione appena finita. Completano l’elenco un rookie di belle speranze, Bryan Cook (secondo round) ed un veterano affidabile, Mike Edwards, dai Bucs (4 stagioni da titolare).
Invariata infine la terna dello special team: Harrison Butker, Tommy Townsend e James Winchester: squadra vincente non si cambia e…non aggiungo altro!!
RED CANVAS

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