A differenza delle abitudini “nostrane” che sono storicamente legate alle figurine Panini, dall’altra parte dell’oceano le cose sono decisamente diverse (anche se poi vedremo che un punto di contatto c’è).


Se in Italia, dagli anni ‘60, i bambini di ogni età sono cresciuti collezionando album di figurine adesive dei calciatori, negli Stati Uniti il fenomeno è iniziato molto prima e non si trattava di immagini adesive ma di vere e proprie cartoline con impresse le immagini dei giocatori.
Le figurine di football americano hanno una lunga e ricca storia che si intreccia con quella del baseball e di altri sport.

Sebbene la collezione delle cards del baseball fosse inizialmente più popolare come passatempo negli Stati Uniti, il football ha acquisito un forte seguito, soprattutto a partire dagli anni ’50.
Le prime figurine di football risalgono addirittura alla fine del XIX secolo, quando il gioco iniziava a diffondersi nelle università della Ivy League.
Tuttavia, fu solo negli anni ’80 del secolo scorso che il mercato delle figurine di football esplose, con valori crescenti, come dimostra la vendita, nel 2019 su Ebay, di una carta di Tom Brady per $401.000, ma non solo.

Le prime figurine provengono da set multisport, come quello di Goodwin & Co nel 1887, che includeva anche Henry Beecher, giocatore di Yale, e venivano distribuite insieme alle sigarette.
Un altro esempio importante è il set Spalding America Champions del 1926, che includeva diverse discipline sportive.

Nel 1935, la National Chicle Company produsse il primo set di figurine dedicato esclusivamente al football americano.


Negli anni successivi, aziende come Bowman, Leaf e Topps dominarono il mercato, con Topps che divenne il principale distributore fino al 1989.
A partire dagli anni ’80, nuove aziende come Upper Deck e Score innovarono con carte di qualità superiore e inserimenti speciali, come autografi e memorabilia.


Tuttavia, l’industria delle figurine di football ha vissuto un periodo di declino negli anni ’90, quando molte case produttrici uscirono dal mercato.

Oggi, l’italianissima Panini (ed è qui che troviamo il punto di contatto), con la sua filiale americana, è l’unica distributrice autorizzata dalla NFL e continua a produrre cards con un grande seguito tra i collezionisti, anche qui in Italia!
GO CHIEFS!
Gianluca Poltz

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