Finalmente ci siamo! L’attesa è finita! Questa notte i nostri Kansas City Chiefs giocheranno, ancora una volta, il SuperBowl!

E’ facile dire che ogni appuntamento al SuperBowl sia diverso dagli altri e che ogni sfida al massimo livello della National Football League sia qualcosa di magico e di indimenticabile.
Ma è altrettanto vero che nessuno degli appuntamenti al SuperBowl dei Kansas City Chiefs potrebbe essere altrettanto determinante per la franchigia e per il Chiefs Kingdom, la sua fanbase, come quello che si giocherà stanotte.

Vero, quello magico della stagione 2019, vinto dopo 50 anni dal primo, è stato un evento fondamentale per la franchigia, una sorta di riscatto, un riuscire finalmente a stapparsi di dosso quel senso di “incompiuto” che caratterizzava le stagioni precedenti, vittoria potrebbe essere interpretata come un primo vagito e che ha poi messo le basi per quel ciclo positivo che vede KC qui oggi.

Stanotte i Kansas City Chiefs cercano un posto nella Storia, nell’Olimpo della NFL, puntando a diventare la prima franchigia a vincere 3 SuperBowl consecutivi e a diventare a il secondo team a vincere tre finali NFL consecutive (dopo i Green Bay Packers del 1929-31 e del 1965-67, prima della fusione e della creazione del SuperBowl).
A far da cornice a questa impresa titanica sarà una splendida New Orleans, città magica, che vive di contrasti, di ritmi diversi, con una cultura senza eguali, un luogo dove il passato ed il presente si fondono in una danza vibrante di musica, cibo ed arte.

In quel tempio del football che è il Caesar Superdome, casa dei New Orleans Saints, e che è anche monumento al coraggio e alla della resilienza di una comunità, i Kansas City Chiefs cercheranno di battere ancora una volta quei Philadelphia Eagles, già sconfitti due anni orsono.
Loro cercheranno di far volare alta la loro aquila, gridando quel “Fly-Eagles-Fly” che è il loro motto, noi cercheremo di trasformare quel canto in un mesto “Cry-Eagles-Cry”.

Cercheranno di far correre Saquon Barkley e far lanciare Jalen Hurts, nella speranza di riscattare il risultato precedente, noi di far fare loro la fine dei San Francisco 49ers, sconfitti due volte su due al SuperBowl.

Già perché i Kansas City di quest’anno sono di un altro pianeta, non sono solo forti, ma sono maturi e orientati al risultato.
Tutti gli analisti, le grandi firme di oltreoceano o di casa nostra, i tifosi avversari non hanno saputo, o non hanno voluto, vedere ciò che era chiaro, limpido, lapalissiano: i Kansas City Chiefs non hanno fatto una stagione sottotono, non hanno giocata male, l’hanno gestita.

Il 15-2, record di franchigia, è stato il risultato di un lavoro a scrivania deciso in offseason, dal coaching staff e dalla società.
L’obbiettivo 3-Peat era così alto ed importante che si è sacrificato il gioco spettacolare sull’altare del 1st seed. A quanti parlano di vittorie di “corto muso” rispondo che la maturità e la forza dei Chiefs ha permesso loro di controllare ogni partita con cinica efficenza, raggiungendo il risultato con il minimo sforzo necessario.
Andy Reid ha ordinato gumbo e jambalaya ad agosto, ed adesso si appresta a sedersi al tavolo.
Stanotte la sfida sarà vera, totale, la squadra contro la quale ci scontreremo è forte ed agguerrita e non ci regalerà nulla!

Ma venite aquilotti, venite! Abbiamo pronto i nostri archi e di frecce ne abbiamo tante!
Siamo ad un passo dalla storia!
GO CHIEFS!❤️💛
Gianluca Poltz

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