Mahomes contro Allen: la sfida che può decidere la stagione

Patrick Mahomes sa benissimo cosa lo aspetta a Buffalo. Fischi, cori, cartelli ironici e un’accoglienza tutt’altro che affettuosa. “Non ci amano”, ha detto con un sorriso. E come dargli torto? Dal 2020 in poi, ogni volta che Josh Allen e i Bills hanno sognato il Super Bowl, Mahomes e i Kansas City Chiefs si sono messi di traverso. Quattro sconfitte nei playoff, la più dolorosa quella del gennaio 2022: il celebre “13 Seconds Game”, quando bastò al quarterback di Kansas City meno di mezzo minuto per ribaltare il destino con due lanci chirurgici e mandare Harrison Butker al field goal del pareggio. Il resto è storia: 42-36 ai supplementari, lacrime a Buffalo, leggenda a Kansas City.

Un’altra tappa di una rivalità già classica

Stavolta non è playoff, ma poco ci manca. I Bills (5-2) e i Chiefs (5-3) si giocano un pezzo di futuro nella corsa ai seed più alti della AFC.
Buffalo può vantarsi di aver vinto le ultime quattro sfide di stagione regolare contro Mahomes e soci, ma la tensione resta la stessa di sempre.

C’è rispetto reciproco”, ha raccontato Allen, ricordando i saluti con il defensive coordinator dei Chiefs, Steve Spagnuolo. “A volte ci incrociamo per caso, a volte ci cerchiamo. Ma sì, il rispetto c’è. O almeno, spero.

Sul campo però non c’è spazio per la cortesia: Allen ha numeri importanti contro i Chiefs in regular season (4-1, 252 yard di media a partita, 13 touchdown complessivi e 3 intercetti), ma dovrà vedersela con una difesa che oggi è la quarta migliore della NFL e terza contro il gioco aereo.

La difesa di Spagnuolo e i dubbi su Pacheco

Il reparto difensivo di Kansas City sta vivendo un momento d’oro: appena 652 yard e 24 punti concessi nelle ultime tre partite. Merito anche del genio di Spagnuolo, maestro degli aggiustamenti tattici.

Non tutto però fila liscio: l’attacco rischia di presentarsi a Buffalo senza Isiah Pacheco, fermato da un problema al ginocchio. Toccherà a Kareem Hunt e al rookie Brashard Smith reggere il peso del backfield, con Elijah Mitchell pronto al debutto stagionale.

Anche la linea offensiva non è al completo: il rookie Josh Simmons resta fuori per motivi familiari, ma dovrebbe tornare il prezioso guard Trey Smith, assente per un guaio alla schiena.

Buffalo tra problemi e speranze

Dall’altra parte, i Bills arrivano da una settimana di risposte positive: la gara-monstre di James Cook (216 yard e due touchdown contro Carolina) ha riportato fiducia in un attacco che però resta irregolare.
Allen ha faticato nelle ultime quattro partite, con quattro intercetti e un fumble, segno che la macchina non gira ancora ai ritmi del 2021.

Un raggio di luce arriva dal ritorno in gruppo di Gabe Davis, l’eroe della sfida playoff del 2022 con quattro touchdown ricezioni contro proprio i Chiefs. Dopo l’infortunio al ginocchio, Davis si sta allenando con la squadra di pratica e potrebbe sorprendere tutti con una convocazione dell’ultima ora. “Con Josh è tutto naturale”, ha detto. “Ci capiamo al volo.”

Mahomes ed il fascino del vecchio stadio

Per Mahomes, la sfida ha anche un sapore nostalgico. Potrebbe essere l’ultima volta che gioca al vecchio Highmark Stadium, prima che Buffalo si sposti nella nuova casa nel 2026. “Mi piace giocare in questi stadi storici” ha confessato. “Hanno visto passare grandi giocatori… e poter essere parte di quella storia è speciale” E tra i grandi che hanno calcato quel campo, ormai, il suo nome c’è già.

Reid vs McDermott, maestri e allievi

Sullo sfondo, una trama da romanzo: Andy Reid contro Sean McDermott. I due hanno lavorato insieme per dodici anni a Philadelphia, prima che Reid decidesse di licenziare McDermott nel 2010. “Mi ha incoraggiato anche in quel momento” ha ricordato il coach dei Bills. “Mi ha aiutato a crescere” Il rispetto è rimasto. Reid scherza ancora: “Lo avevo (come coach) quando aveva i capelli.

Antonio Ferrantino

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