Quando gli Hunt vendettero i Chiefs

Ci sono momenti in cui la linea sottile tra fiction e realtà sembra dissolversi, creando un gioco di specchi curioso e affascinante.

È quello che accadde nel 2019 con Ballers, la serie HBO con Dwayne “The Rock Johnson, ed i nostri Kansas City Chiefs.

Nell’ultima stagione, la quinta, il protagonista Spencer Strasmore compie il passo definitivo: da ex giocatore e mediatore finanziario diventa proprietario di una franchigia NFL e si tratta proprio dei nostri Kansas City Chiefs.

Una svolta narrativa sorprendente, quasi irriverente.

La serie immaginava che la famiglia Hunt, custode e anima della franchigia fin dalla nascita dell’AFL nel 1960, decidesse di vendere.

Un’eresia per noi del Kingdom, ma funzionale al racconto televisivo, perché dare i Chiefs a Spencer voleva dire metterlo al centro del football che conta davvero.

Quell’idea televisiva strideva con la realtà (e probabilmente ne ha anche causato la fine).

Perché proprio mentre Ballers ipotizzava un futuro senza gli Hunt, il mondo vero ci regalava qualcosa di impensabile: i Kansas City Chiefs di Patrick Mahomes e Andy Reid stavano vivendo la stagione destinata a cambiare tutto.

A rendere il tutto ancora più forte, Ballers legava quella decisione ad una vicenda reale.

Proprio in quell’offseason infatti Tyreek Hill era stato al centro di indagini e sospensioni temporanee, con i media che ne parlavano quotidianamente.

Nella fiction, fu anche quel genere di “problemi legali” a spingere gli Hunt a cedere la franchigia.

Un contrasto netto con la realtà: i Chiefs non solo non andarono in vendita, ma anzi fecero quadrato, riportarono Hill in campo e trasformarono la stagione in una marcia trionfale.

Il mondo vero ci regalava infatti qualcosa di impensabile: i Kansas City Chiefs di Patrick Mahomes e Andy Reid stavano vivendo la stagione destinata a cambiare tutto.

L’attacco esplosivo con il famoso trindente Mahomes-Hill-Kelce era già il più spettacolare della lega.

La difesa, rinforzata da Tyrann Mathieu e Frank Clark, stava trovando la sua identità grazie a Steve Spagnuolo.

Dopo anni di playoff amari, la squadra era finalmente pronta a sfondare quel muro che sembrava invalicabile.

Arrivarono così le rimonte epiche, le giocate folli, le emozioni a catena.

Houston spazzata via dopo un avvio da incubo, Tennessee domata con sicurezza e con quella corsa immortale di Mahomes verso l’endzone.

E poi la finale AFC vinta a Kansas City, dove per la prima volta nella storia Clark Hunt poté alzare al cielo il Lamar Hunt Trophy, il trofeo intitolato al padre, davanti a un Arrowhead in festa.

Un’immagine che da sola basterebbe a raccontare cosa significava quel momento per la franchigia e per il Kingdom intero.

E infine Miami, 2 febbraio 2020: il giorno del destino.

Là dove la fiction lasciava gli Hunt fuori dal racconto, la realtà li metteva al centro della festa.

Clark Hunt, con voce rotta dall’emozione, alzava al cielo il Vince Lombardi Trophy, ricordando il padre Lamar, fondatore dell’AFL e dei Chiefs.

I Chiefs battevano i 49ers 31-20, con un ultimo quarto da leggenda: tre touchdown in sei minuti, Mahomes da MVP e Andy Reid finalmente campione.

Non serviva Hollywood, non serviva Ballers: la storia si era scritta da sola, ed era perfetta.

Da una parte, sullo schermo, la fiction osava immaginare un futuro in cui i Chiefs non appartenevano più agli Hunt.

Dall’altra, sul campo, la realtà ci regalava la nascita di una dinastia. La coincidenza temporale fu surreale: il 2019 vide i Chiefs diventare “l’oggetto del desiderio” nella narrativa di HBO, mentre nella realtà diventavano “l’oggetto del terrore” per tutta la NFL.

Forse Ballers aveva intuito che Kansas City era pronta a diventare il centro del football mondiale.

Forse dare la squadra a Strasmore era solo un modo per dirci: “Tenete d’occhio questa franchigia, perché da qui parte la storia”.

E noi oggi, guardandoci indietro, sappiamo che avevano ragione.

Ma il lieto fine non è mai stato nelle mani di un personaggio inventato.

Il lieto fine è stato, ed è, tutto nostro.

GO CHIEFS!

Gianluca Poltz

P.S.: Una nota interessante: nessuna puntata della serie venne mai girata a Kansas City.

About the author

Gianluca Poltz

Ho iniziato a tifare KC quando non era per niente "figo" e quando i ricordi di vittorie erano ben lontani. Ho creato Chiefs Kingdom Italia per offrire a tutti i tifosi italiani una piattaforma nella quale conoscersi e riconoscersi, che li possa aiutare a vivere sempre di più e meglio il fantastico mondo dei Kansas City Chiefs.

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