Se il Kingdom sperava di essersi lasciata alle spalle la telenovela legata a Rashee Rice, ecco arrivare un nuovo capitolo che rischia di riaprire tutto.
Nelle ultime ore il noto insider Mike Florio ha sollevato un interrogativo che sta facendo discutere parecchio oltreoceano: la NFL potrebbe infliggere un’ulteriore sospensione al WR dei Kansas City Chiefs?
E no, purtroppo non è semplice clickbait.

Da dove nasce il dubbio
Rice aveva già scontato una sospensione di sei partite legata al famigerato incidente stradale di Dallas del 2024, culminato poi con il patteggiamento e una condanna che include cinque anni di probation e 30 giorni di carcere.
Ma secondo Florio il punto è un altro: la NFL considera chiuso il fascicolo disciplinare oppure no?
Il dubbio nasce dal recente arresto legato a una violazione della probation, dopo un test positivo al THC, situazione che ha portato Rice a dover scontare i 30 giorni di detenzione previsti dall’accordo giudiziario.
E qui entra in gioco la famigerata Personal Conduct Policy della lega.

La NFL può davvero sospenderlo ancora?
Tecnicamente sì.
Ed è questo che sta facendo discutere parecchio gli insider NFL.
La lega infatti non è vincolata esclusivamente alla sentenza penale. Può decidere autonomamente se un comportamento rappresenti una nuova violazione delle policy interne, anche quando il giocatore ha già ricevuto una punizione precedente.
Florio parla apertamente di “multiple potential avenues”, cioè diverse possibili strade disciplinari ancora aperte.
Tradotto: il caso potrebbe non essere davvero finito.

Però attenzione a non confondere speculazioni e fatti
Online si sta già leggendo di tutto ma ad oggi NON esiste alcuna nuova sospensione annunciata dalla NFL.
Nada.
Nessun comunicato ufficiale.
Nessuna data.
Nessuna conferma da Park Avenue.
Quello che esiste è una riflessione di Florio basata sui precedenti disciplinari della lega e sulla particolare struttura dell’accordo legale di Rice.
E onestamente? Il comportamento del ragazzo è così borderline e la situazione è così grigia da rendere il dibattito legittimo.

Il problema vero per Kansas City
Per i Chiefs la questione va oltre il gossip da offseason.
Perché quando è stato in campo, Rice è stato determinante.
Prima dell’infortunio al ginocchio e dei problemi extra campo, il WR era rapidamente diventato uno dei target preferiti di Patrick Mahomes, mettendo insieme numeri importanti e mostrando una crescita impressionante nel sistema offensivo di Andy Reid.
Kansas City ha costruito parte del futuro offensivo attorno a lui.
Ecco perché ogni possibile nuova sospensione crea inevitabilmente preoccupazione dentro tutto il Kingdom.

La mia lettura della situazione
A leggere i segnali, oggi non so davvero dire se sia probabile che la NFL consideri già esaurita la parte principale della punizione disciplinare o meno.
Se è vero che la sospensione di sei gare del 2025 era stata negoziata proprio per chiudere il caso relativo all’incidente di Dallas, questo nuovo caso sarebbe per l’uso di THC.
Detto questo, sappiamo che la lega ama mantenere margine d’azione quando emergono nuovi sviluppi legali o violazioni della probation. E questo è proprio il nostro caso.
Quindi no, non si può escludere nulla al 100%.
Ma al momento siamo ancora nel territorio delle ipotesi, non delle notizie confermate.
E finché la NFL non parlerà ufficialmente, tutto il resto resta rumore di fondo.
L’unica riflessione che mi permetto di fare è che, forse, la clemenza che il Kingdom ha riservato a Rice in occasione dell’incidente di Dallas, anche in virtù dell’infortunio subito e dalle sue modalità, non è stata onorata dall’atleta.
Forse il momento di pensare ad andare oltre e pensare ad un futuro senza Rice, è arrivato.
Tradarlo ora, fintanto che è ancora sotto contratto, potrebbe portare al team ancora quel “qualcosa di buono”, piuttosto che attendere che passi Free Agent alla fine della stagione.
Non penso che il ragazzo possa davvero aver imparato qualcosa da tutta questa storia.
GO CHIEFS!
Gianluca Poltz

Be the first to comment