Weirdwolf!

Proseguiamo con le interviste a coloro che colorano l’Arrowhead Stadium e che incarnano il Chiefs Kingdom durante le partite.

Non potevamo mancare Weirdwolf, al secolo Lynn Schmidt, che ci ha cortesemente concesso un’intervista:

Ciao Lynn, è un piacere poterti intervistare. Qui in Italia, la comunità dei fans dei Kansas City Chiefs è ristretta ma molto agguerrita! Siamo interessati ad ogni aspetto del “vivere Chiefs” e tu sei uno dei più pazzi e divertenti membri del Chiefs Kingdom. Quando ti è venuta l’idea di diventare Weirdwolf?

Si potrebbe dire chi siano stati il bere e l’imprecare a generarlo … LOL …. ma continuiamo! Divenni fan dei Chiefs il giorno di Natale del 1971. I Chiefs persero la partita più lunga della storia, durante i playoff, contro i Miami Dolphins. Era la prima volta che mi sentivo emotivamente legato alla squadra. All’epoca i miei familiari non erano appassionati di football e vidi quella partita da solo, su una piccola TV in bianco e nero con antenne a forma di orecchie di coniglio ricoperte di un foglio di alluminio, mentre mia madre mi implorava di venire ad aprire i regali di Natale. In seguito nel 1997, dopo il divorzio, mi trasferii a Kansas City per  star vicino ai miei figli. Come fan dei Chiefs fu divertente essere nella città della mia squadra del cuore, ma non avevo soldi extra per i biglietti delle partite dei Chiefs. Un giorno, mentre mi preparavo a guardare una partita dei Chiefs in un bar vicino allo stadio, un uomo mi si avvicinò e mi disse che aveva un biglietto extra e che mi avrebbe portato gratis allo stadio. Andammo alla partita e mi comprò 3 birre dicendomi che dovevo berne due subito. Non gli feci domande sul perché, ma comunque insistette. Le seccai entrambe rapidamente. Dopodiché, se ne andò e non tornò più. Le persone accanto a me dissero che l’uomo era un fan di Chiefs da molto tempo e aveva perso suo fratello l’anno prima, quindi credo che stesse solo cercando di onorare suo fratello portandomi alla partita. Beh, divenni un po’ alticcio e quel giorno stavamo distruggendo i 49ers. Alla fine vincemmo la partita 44-9 e ad un certo punto, nel terzo quarto, iniziai a urlare ripetutamente, “Ass-Kicking”(Spacchiamo Culi, ndr) più e più volte. In breve tempo l’intero settore dello stadio si unì a me. Fu in quel momento che mi venne in mente che, se avessi potuto attirare l’attenzione della gente durante le partite, avrei potuto farli sentire forti ed influenzare la capacità di giocare della squadra avversaria, aiutando così i Chiefs nella vittoria. L’idea mi lavorò nella testa per l’intera stagione successiva, fino a quando mi imbattei in un vecchio set di paraspalle in un negozio di abbigliamento usato (ero ancora piuttosto al verde! 😊). Proprio allora e in quel posto mi venne l’idea per il primo costume “Weirdwolf”“.

Crediamo che ti sia ispirato allo storico Wolfpack del Municipal Stadium, vero? Quale è la personalità di Weirdwolf?

 “La storia prima di tutto! Tutti i fan dei Chiefs devono conoscerla. Fu nel vecchio Municipal Stadium, la prima casa dei Chiefs a Kansas City dopo il loro trasferimento da Dallas nel 1963, che iniziò il Wolfpack! Il Wolfpack era un gruppo tra i più accaniti fan dei Kansas City Chiefs seduti nei posti di una gradinata temporanea direttamente dietro le panchine dei giocatori. Nel Municipal Stadium, sia i Chiefs che le squadre avversarie avevano le panchine sulla stessa linea laterale, quindi divenne un vantaggio per i Chiefs avere il Wolfpack dietro gli avversari. Il record dei Chiefs nel Municipal Stadium fu di 44-16-3. Ma perché si chiamavano Wolfpack? Partì tutto dal commentatore dei Kansas City Chiefs, Tom Headrick, che riguardo al baccano dei fan della gradinata disse che sembrava l’ululato di lupi. Il nome è rimasto. Mentre il Wolfpack era molto importante fintanto che i Chief rimasero allo Stadio Municipale, non durò a lungo nel nuovo Arrowhead Stadium. Weirdwolf è il “Custode del Wolfpack” e tengo vivo lo spirito del Wolfpack originale nello Arrowhead Stadium. Rappresento i fan più rumorosi, più chiassosi, più strani, più selvaggi che sono sempre in piedi nei terzi downs e tifano per la nostra difesa! aaaaaoooowwwwWWWWWW!

Nella vita quotidiana chi è Lynn?

Lynn con le figlie all’HOF Museum di Canton-OHIO

Di giorno e senza maschera, sono un marito della mia meravigliosa moglie, lei assolutamente normale , Sondra Jurgens Schmidt, un padre di 2 ragazze (Kiri, Haley) e 2 ragazzi (Casey, Joe) e un nonno di 3 nipoti, (Sid, Fin e Maddie). Sono una personalità molto creativa e uso quel talento come graphic designer freelance. Sono stato proprietario di un ristorante, capo chef, panettiere, giocatore e organizzatore di eventi di electric football (un gioco da tavolo con miniature che si gioca su un campo vibrante, ndr), venditore di tappeti e mobili, pescatore di trote, casaro, insegnante di sopravvivenza primitiva nella natura, naturalista, custode dell’ecosantuario di Audubon , cuoco da campo, mi impegnai nella raccolta di fondi per il Consiglio del Trattato dei Nativi Americani, cantante apprendista di Pow Wow (musica nativa, ndr), pilota di deltaplano e ultraleggeri e probabilmente una serie di altre cose che ho già dimenticato. Ho sempre avuto una vena artistica, quindi essere “lupo” aiuta a esprimere quella parte di me mentre creo la mia attrezzatura e le coreografie da fare allo stadio. In quanto “Super Fan”, devi avere senso dell’umorismo perché le persone cercano di incontrarti e devi sapere come trasformare, a volte, le situazioni di tensione in momenti divertenti e spassosi.

Quando sei fuori dal personaggio, resti un “lupo”?

Non come lo sono quando ho il viso colorato. Nascondere la tua identità può sbloccare aspetti di te che tendi a sopprimere nella vita quotidiana. È davvero come un’euforia, ti senti bramoso, un po’ come quando un branco di lupi per cena abbatte un grosso alce! LOL Ho un umorismo naturale che scorre dentro di me e penso che molte persone mi considerino divertente e talvolta un po’ scandaloso, ma sono molto bravo a leggere gli umori e gli intenti delle persone e cerco di seguire quel flusso di emozioni. Quando incontro un’altra persona amante del divertimento, è facile ritrasformarmi in quella personalità con la faccia dipinta da “lupo” molto rapidamente.

Cosa significa per te, tifare e supportare i Kansas City Chiefs?

Adoro i Chiefs e l’eccitazione del Game Day, specialmente all’Arrowhead, con l’incredibile tailgating, cibo e cameratismo che riempiono il prepartita. I miei migliori amici e alcuni dei migliori cibi (barbecue) che io abbia mai trovato sono la ragione principale del tempo che trascorro nel parcheggio dell’Arrowhead! Far parte dell’esperienza Arrowhead ed essere ad ogni partita in casa è come la riunione di famiglia più grande e rumorosa del mondo senza i pazzi zii … beh … forse io posso essere considerato uno zio pazzo! LOL La famiglia Chiefs è la migliore ed è un onore essere riconosciuto come uno dei suoi membri! GO CHIEFS!

Quale è il tuo miglior ricordo all’Arrowhead?

“Non credo di poterne scegliere solo uno. Ho già menzionato la partita contro i 49ers in cui Weirdwolf è stato concepito per la prima volta. C’è stata quella volta in cui il Linebacker HOF, Willie Lanier fece una trattativa con me per uno scambio di autografi. Quando incontrai il mio eroe, Ed Podolak alla Pro Football Hall of Fame, mentre lui e Jack Rudnay stavano scherzando con i fan. Bobby Bell e Conrad Dobler posarono con me per una foto e Conrad, che era noto come l’uomo più cattivo e più scorretto del football, mi ha morso l’orecchio per la fotografia. Oppure quando, per un documentario ESPN, dovetti ripetere 65 volte la stessa azione nel gioco Electric Football per far montare il girato insieme al video del Super Bowl IV in cui Hank Stram fa il suo famoso commento “matriculate the ball”. Quando Tony Dipardo, lo storico direttore della banda dei Chiefs, allungò la mano sul muro e consegnò la torta di compleanno alle mie figlie. Non l’hanno mai dimenticato. I pezzi erano enormi! Ci sono davvero troppi momenti di sport da nominare e tutti impallidiranno rispetto al ricordo che arriverà quest’anno quando andremo fino al Super Bowl! Quello sarà il ricordo che rimarrà con me per sempre!

Quale è il tuo rapporto con i fans delle altre squadre?

A partire dal 1999, ogni squadra della NFL, attraverso la sponsorizzazione di Visa, ha onorato un tifoso con una partecipazione alla Pro Hall of Fame Visa Football Hall of Fans. Sono stato nominato nel 2002 come Chiefs Fan Inductee. Tutti i vincitori di questi premi si sono riuniti in un gruppo fondato dal primo fan dei Chiefs, Monte “Arrowman” Short. Questo gruppo si chiama PFUFA. La Pro Football Ultimate Fan Association. Il gruppo ha l’obbiettivo di promuovere la fratellanza tra i fan, incoraggiare la sportività e sostenere attività di beneficenza. Grazie a questo gruppo, i fan più riconoscibili di ogni squadra sono diventati amici e condividono le loro case con gli omologhi in visita, si prendono cura di loro, non solo alle partite ma anche per il cibo, oltre a chiamare per i compleanni e altre occasioni speciali, si sostengono a vicenda e si supportano l’un l’altro nei momenti di bisogno e dolore. Grazie a PFUFA, che è ancora riconosciuto dalla Hall of Fame anche se il programma sponsorizzato è terminato nel 2004, l’interazione tra fan di squadre avversarie si è diffusa e ci ha aiutato a legare il nostro amore per il football anche se sostengono fortemente e tenacemente altre squadre. Sono fortunato e onorato di far parte di questo gruppo!

Qui in Europa, dove il calcio la fa da padrone, i tifosi delle diverse squadre sono sempre separati per motivi di sicurezza. Quale credi sia il segreto del metodo americano di vivere lo stadio?

Questa è una domanda difficile. Ho trascorso un anno in Germania per un programma di scambio attraverso la chiesa mennonita di cui ero un tempo membro. La mia famiglia ospitante mi ha portato a una partita della Bundesliga e non ho riscontrato alcun aspetto negativo, ma quando ci penso non ho mai incontrato nessuno dell’altra squadra, quindi credo che probabilmente fossimo davvero separati. Quello che ho visto, erano persone fortemente legate alle loro squadre a causa di lunghe e storiche tradizioni. Cantare le stesse canzoni, bere la stessa birra e tifare lo stesso tifo. L’America non ha una storia così profonda. Il football americano non è diventato molto popolare fino alla fine degli anni ’50. Al liceo e in alcune partite universitarie in cui la storia ha radici più antiche vedi una netta separazione dei fan e il mixaggio può spesso causare problemi. La NFL ha davvero sviluppato regole improntate al fairplay tra tifosi e infrangere le regole può portare a essere bandito completamente dalle partite NFL, quindi l’applicazione di queste regole e la capacità di denunciare i fan che si comportano male hanno aiutato in questo senso. Nel complesso, penso che la profonda storia e tradizione dell’Europa renda più difficile per i fan delle squadre mescolarsi come facciamo alle partite di football professionistico americane. Non fraintendetemi, succede anche ai games americani, ma generalmente non è un movimento di folla e si limita alle solite scazzottate tra ubriachi, volte in due a volte in piccoli gruppi.

Vuoi darci un tuo pronostico per la stagione 2019?

Non sono mai stato così tanto ottimista nei miei 48 anni di tifo per i Chiefs! Prevedo che Mahomes farà 58 touchdowns e la squadra finirà 14-2 nella Regular Season perdendo con Minnesota e Chargers. Finiranno primi della AFC West! Back to Back to Back to Back AFC West Champions! Vinceranno il campionato AFC sugli odiati “Cheatriots” e andranno al Super Bowl dove vinceranno il loro secondo campionato NFL in una partita serrata con Mahomes che farà un no look pass a Mecole Hardman per la vittoria!

Quando supporti i Chiefs ha qualche frase o slogan ricorrente? Vuoi condividerlo con i fans italiani?

Ho inventato il detto, DECIBEL UP ↑! Per la stagione 2013, ho aggiunto le parole “DECIBEL UP ↑” sull’altro lato della mia maglia, con scritto “LOUDER”. Questa è stata la prima apparizione del motto o dell’uso del termine “Decibel Up” nello Arrowhead Stadium. Il motto è stato visto in quasi tutte le partite da allora ed è stato visto in tutto il mondo in numerose trasmissioni e siti di notizie dopo il primo Guinness Record dei Chiefs per Loudest Stadium. Da allora, è diventato parte del lessico dei Kansas City Chiefs come hashtag #decibelup, su una tazza da collezione dello stadio, sul tabellone segnapunti dell’Arrowhead e sulle magliette. “Decibel Up ↑” è per i più grandi e rumorosi fans al mondo, quelli da 142,2 dB.

Decibel Up Chiefs fan!

Cosa aggiungere se non “ATTENTI AL LUPO!”

…e sempre GO CHIEFS!!

Gianluca Poltz

About the author

Gianluca Poltz

Ho iniziato a tifare KC quando non era per niente "figo" e quando i ricordi di vittorie erano ben lontani. Ho creato Chiefs Kingdom Italia per offrire a tutti i tifosi italiani una piattaforma nella quale conoscersi e riconoscersi, che li possa aiutare a vivere sempre di più e meglio il fantastico mondo dei Kansas City Chiefs.

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