E se la Caduta degli Dei non fosse poi così male?

Solo Tyreek Hill si salva a pieno da una giornata nera che mette ombra su tutti i reparti, nessuno escluso.

La partita di domenica sera sicuramente non è piaciuta a nessuno.

Non ai coaches , non ai giocatori, né tantomeno alla fanbase.

Siamo una squadra che, partita come Superbowl contender, rischia di sciogliersi come neve al sole? Due partite perse, di fila, ed entrambe all’Arrowhead non fanno sorridere nessuno, anzi. Ma soprattutto perchè non sono state partite perse come i games dello scorso anno contro Rams e Patriots, partite nelle quali ti dici “abbiamo dato il massimo, poco o nulla da recriminare”, sono partite che hanno dimostrato, ancora una volta, tutte le nostre debolezze.

La situazione che si è andata a delineare è preoccupante. Oppure no?

Ma vediamo insieme quali sono le nostre aree di crescita, su cui è imperativo intervenire.

Una O-Line inefficace. Se vogliamo far giocare Mahomes dobbiamo proteggerlo, non ci sono storie. Puoi avere Showtime! ma se non gli diamo il tempo di lanciare bene, tanti saluti. Diversamente se non c’è modo di lanciare, la O-Line DEVE aprire i buchi per le corse.

Le penalty, troppe! In tutti i reparti. Già quest’anno c’è questa menata della pass interference, che lasciatemelo dire è gestita non male, malissimo, ma se poi regaliamo yards agli avversari non va bene. Troppe holding!

Le corse avversarie. Sono il nostro ventre molle. I Linebackers sono inefficaci. Sei il running back passa la D-Line il più delle volte ha campo libero. E i down vengono chiusi. Dagli avversari!

I tackles vanno chiusi!! E’ una pena vedere i nostri rimbalzare sugli avversari che poi vanno via. Quando giocavo, il coach mi ripeteva sempre il mantra “Hit, Wrap and Roll”: è tecnica di base, roba scontata già alle High School! Se non chiudiamo le braccine intorno all’avversario non lo fermeremo mai, MAI!!

Lo Special Team, Toub deve fare qualcosa e farlo velocemente. Non è possibile non essere in grado di avanzare la palla per colpa di blocchi mancati e delle penalty. A questo punto che facciano sempre il fair catch, si evitano rischi di infortuni. Ma non va bene!  

La gestione del tempo. Qui quasi mi manca Alex Smith. Teniamo davvero troppo poco la palla. Domenica abbiamo tenuto palla 20 minuti, contro i 40 dei Texans. Imponiamo il nostro gioco!

Le chiamate. Mi dispiace dirlo ma, per quanto sia bello da vedere il gioco aereo di Mahomes, con questa O-Line non è possibile. E’ inutile cercare Big Plays se poi non c’è il tempo per QB e ricevitori di metterli in opera.

Questi sono a mio avviso gli aspetti su cui bisogna lavorare, seriamente, per rimettere in riga la barca.

Ma siamo sicuri che queste due sconfitte siano davvero il male assoluto?

Non fraintendetemi, non dico che perdere partite sia bello, tutt’altro!

Ma forse è quantomai utile fermarsi un attimo, prendere un bel respiro e usare il cervello invece del cuore.

Chi, come noi, sono tifosi di lungo corso dei Chiefs avranno già capito dove voglio parare. Una delle caratteristiche di KC è sempre stata quella di essere underrated, una buona squadra, ma sempre snobbata perché, brutto da dire ma onesto, inconcludente quando serviva.

Poi è arrivato Mahomes, Showtime!, abbiamo accarezzato il “sogno” del Superbowl, e forse forse ci siamo un po’ montati la testa. L’anno scorso, ammettiamolo, abbiamo avuto una schedule abbastanza favorevole e siamo arrivati primi della Conference. Mahomes era una novità e le altre squadre non erano preparate a fronteggiarlo. Quest’anno è diverso. Gli altri hanno fatto i compiti a casa e si vede! Ma potevamo, anzi DOVEVAMO, aspettarcelo. Noi li abbiamo fatti? Mah, non direi!

Quindi  vanno bene i Bandwagoner, i premi, vanno bene gli spot pubblicitari e i proclami di vittoria, ma se poi sul campo non esprimiamo il massimo del nostro potenziale è un problema.

L’avete vista anche voi? L’evidente frustrazione di Kelce nelle ultime partite? Quest’anno lo vedo più lento, quasi goffo. Sempre un ottimo TE, ce ne fossero, ma gli manca lo smalto degli scorsi anni.

Non è che forse abbiamo venduto la pelle dell’orso prima di averlo ucciso?

Non serve a niente essere disfattisti per due partite perse!

Ho visto memes ridicoli che rimpiangevano Sutton, altri che invocano il licenziamento di Reid, altri invece che scaricano tutta la colpa sulla Defense, come se la mancanza di concretezza in fase di attacco dipendesse dalla difesa.

Ricordate che il football americano è uno sport molto equilibrato e che se non chiudiamo i down in attacco, la D continua a giocare, non recupera energie ed è meno efficace.

Quindi, per favore, basta dire che è colpa solo della D.

Credo che questo sia un momento molto importante del campionato, dobbiamo raccogliere le idee, ricominciare ad usare la testa, ognuno deve fare il proprio lavoro senza supponenza, la strada è ancora tanta e nulla è perduto.

Come direbbe il coach Tony D’Amato:- “… o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente”.

Ora ci attende un game sulla carta “facile” contro i Denver Broncos, io personalmente lascerei spazio a Moore e permetterei a Mahomes di recuperare l’infortunio alla caviglia.

Ma non dobbiamo però sottovalutare i Broncos che hanno vinto 16-0 contro i Tennessee Titans (dopo aver battuto 20-13 i Chargers) che sono in una striscia positiva dopo le prime quattro partire perse. Praticamente sono nella situazione inversa della nostra. Con la differenza che stanno cavalcando l’onda!

Quindi, una bella doccia di umiltà!

Per tutti.

Giocatori, Coaches e anche tifosi!

Testa bassa e lavorare!  E sempre GO CHIEFS!

Gianluca Poltz

About the author

Gianluca Poltz

Ho iniziato a tifare KC quando non era per niente "figo" e quando i ricordi di vittorie erano ben lontani. Ho creato Chiefs Kingdom Italia per offrire a tutti i tifosi italiani una piattaforma nella quale conoscersi e riconoscersi, che li possa aiutare a vivere sempre di più e meglio il fantastico mondo dei Kansas City Chiefs.

Be the first to comment

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Follow by Email