IL SENSO DELLA RESPONSABILITA’

Nel football americano quando si parla di linemen si parla spesso di trench, di trincea.

Una immagine che richiama per lo più immagini della Grande Guerra, di feroci combattimenti corpo a corpo senza esclusioni di colpi in ambienti ristretti.

Con tutte le dovute distinzioni, giocare in linea è un po’ così.

Chi ha avuto la fortuna di giocare in questo splendido ruolo, sia in attacco che in difesa, lo saprà ed ammiccherà con un sorrisetto.

Il ruolo del lineman è a volte sottovalutato, magari manca di velocità e di mani buone, ma ad ogni drive, ad ogni snap, il lineman sa che dovrà combattere duramente contro un avversario determinato a sopraffarlo.

Non ci saranno scuse. Tracce a vuoto, finte, tagli, non sono roba da lineman, il lineman impatterà sempre e duramente. Zero scuse, lo farà sempre.

E l’O-Line ha in più la vocazione alla protezione.

Quella del QB in caso di Pass, quella del RB in caso di Run.

Questa predisposizione mentale al compagno di squadra, al prossimo possiamo dire, ha qualcosa di eroico, di nobile sotto un certo punto di vista.

Non desta quindi stupore la scelta presa dal nostro Laurent Duvernay-Tardiff di sfruttare la Covid-19 Opt-Out*.

Non per scappare quindi, per tirarsi indietro spaventato (anche legittimamente) dal contagio, ma per combatterlo in trincea, in prima linea, come sul campo da gioco.

La guardia dei Kansas City Chiefs giusto ieri, primo tra tutti i giocatori NFL, ha comunicato di voler aderire alla possibilità di “congelare” il contratto per la stagione 2020 al fine di poter continuare a prestar servizio come dottore in una casa di cura a Montreal, in Quebec.

“Si tratta – ha dichiarato – di una delle decisioni più difficile della mia vita ma devo seguire le mie convinzioni e scegliere ciò che personalmente credo che sia giusto fare. Il mio impegno in prima linea durante la offseason mi ha portato a sviluppare una prospettiva diversa riguardo la pandemia e lo stress che causa agli individui ed ai nostri sistemi sanitari. Non mi posso permettere di diventare un potenziale veicolo di trasmissione del virus verso le nostre comunità semplicemente per praticare lo sport che amo. Se devo proprio correre dei rischi, lo farò prendendomi cura dei pazienti”.

Come ben sappiano il 29enne RG a Kansas City dal 2014 quando è stato scelto al 6°round 200° assoluto, grazie ad un accordo con i Chiefs, ha potuto concludere i suoi studi in medicina nel 2018 alla McGill University.

Laurent in occasione della laurea dichiarò: -“La prima volta che ho incontrato coach Reid, mi ha raccontato la storia di sua madre che è stata una delle prime donne a laurearsi alla McGill in medicina”, dice. “E penso che abbia davvero capito e rispettato quello che stavo cercando di fare. Si fidava di me. Senza di lui, non credo che sarei stato in grado di laurearmi, quindi gli sono immensamente grato.”

Con l’esplosione della pandemia del Coronavirus non ha avuto dubbi ed ha subito deciso di prestare servizio in ospedale spinto proprio da quella “vocazione” di cui parlavamo poc’anzi.

Sono oramai parecchi mesi che si occupa della salute dei suoi pazienti presso la CHSLD Montérégie a Longueuil-Montréal una zona fortemente colpita dalla pandemia in Quebec.

Davvero un motivo di orgoglio e di estremo rispetto nei confronti del #76 dei Kansas City Chiefs che per la prossima stagione delegherà la protezione di Pat “Showtime” Mahomes ai propri compagni di squadra e di impegnerà a fondo nel tentativo di salvare vite umane.

Estremo rispetto quindi per il Nostro canadese!

Buon lavoro DOC!

GO CHIEFS!

Gianluca Poltz

*) L’accordo preso tra NFL e NFLPA prevede che un giocatore abbia la possibilità di non giocare la stagione 2020 per motivi legati alla pandemia del COVID-19, il contratto verrà sospeso e riprenderà normalmente la stagione successiva. In caso che l’atleta prenda questa decisione una volta risultato positivo al coronavirus, l’indennizzo è fissato in $ 350.000,00, nel caso di adesione “da sano” l’indennizzo è fissato in $ 150.000,00 (LDT da contratto prende $ 2.75M/anno) .

About the author

Gianluca Poltz

Ho iniziato a tifare KC quando non era per niente "figo" e quando i ricordi di vittorie erano ben lontani. Ho creato Chiefs Kingdom Italia per offrire a tutti i tifosi italiani una piattaforma nella quale conoscersi e riconoscersi, che li possa aiutare a vivere sempre di più e meglio il fantastico mondo dei Kansas City Chiefs.

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