Durante una intervista a radio SiriusXM NFL il running back dei Kansas City Chiefs ha spiegato le sue motivazioni per aver rinunciato a giocare la stagione 2020 con i suoi compagni di squadra.
Ricordiamo che mercoledì Damien Williams è stato il secondo atleta dei Chiefs a utilizzare il Covid-19 Opt Out dopo Laurent Duvernay-Tardif.

“Ho a che fare con una questione di famiglia” ha spiegato Williams; “A mia madre è appena stato diagnosticato un tumore al quarto stadio. Non c’era altro… è stata una mia decisione. In ogni momento, lei è sempre stata lì per me. Non ho mai avuto vicino mio padre. Quindi mia madre è la mia roccia, il mio tutto. In un momento difficile come questo, penso che dovrei esserle accanto ad ogni passo”
Williams ha spiegato che l’Opt Out è stata una decisione davvero difficile da prendere e che ne ha parlato lungamente in famiglia e con le persone a lui più vicine, inclusa sua madre.
Ha aggiunto che la stessa madre gli ha detto che l’avrebbe appoggiato indipendentemente da quale decisione avrebbe preso.
Alla fine ha preso la sua decisione.
“Alla fine è dura” ha raccontato il 26 red&gold. “Il football è la mia vita. Specialmente dopo la vittoria del Super Bowl e con la volontà di ripeterla.”

È stato poi chiesto a Williams come Coach Reid avesse preso la notizia ma lo stesso Williams ha detto che, al momento dell’intervista, ne aveva parlato solo col GM Brett Veach.
Sicuramente una situazione complicata che cambia decisamente le possibili letture della decisione di Williams. Conosciamo bene, avendo visto prima degli States gli effetti del Covid, come possono essere le condizioni di isolamento in caso di contagio. Sicuramente lo spettro di restare isolato lontano dalla madre malata, o peggio di contagiare un soggetto debole, ha motivato il RB a fare un passo indietro.
In ottica campionato sarebbe stato certamente utile in campo ma non ci sentiamo certo di biasimarlo.
GO CHIEFS!
Gianluca Poltz

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