Titoliamo con una citazione gattopardesca per vedere insieme le novità introdotte dai Chiefs relative al rispetto delle Comunità Native.

Nell’anno della rivoluzione in seno agli oramai ex Washington Redskins, i Kansas City Chiefs si sono mossi d’anticipo comunicando, con uno Statement sul sito ufficiale giusto un’oretta fa, un cambio di rotta che sembra cambi un’era. Anche se di poco.
Forse non c’era anno migliore per farlo, l’anno della sicurezza e della fiducia ritrovata dopo la vittoria del Super Bowl e, soprattutto, nell’anno del COVID-19 che permetterà di assimilare meglio i cambiamenti per la fanbase.
E’ inutile nascondersi dietro un dito. Per quanto sia vero che il nome Chiefs non abbia una genesi che riporti a tradizioni nativo americane, è vero altrettanto che nel corso degli anni si è radicata in tutta l’organizzazione e nella fanbase una forte connotazione che si rifà a quelle tradizioni.

Il post del 20 agosto 2020 ore 15.00 di KC (ore 22 italiane) segna uno spartiacque importante in come verrà vissuto il tifo all’Arrowhead Stadium.
Ma vediamo insieme il comunicato:
Nel 2014 abbiamo avviato un dialogo con un gruppo di leader locali provenienti da diversi contesti ed esperienze degli indiani d’America. Come organizzazione, il nostro obiettivo era acquisire una migliore comprensione dei problemi che devono affrontare le comunità degli indiani d’America nella nostra regione ed esplorare le opportunità sia per aumentare la consapevolezza delle culture degli indiani d’America sia per celebrare le ricche tradizioni delle tribù con un legame storico con l’area di Kansas City.
Queste conversazioni significative con l’American Indian Community Working Group ci hanno aiutato a educare noi stessi e i nostri fan, e la nostra collaborazione con questi leader ha aiutato a guidare i nostri “Giochi del Mese del Patrimonio degli Indiani Americani”, così come la “Benedizione Cerimoniale del Tamburo e delle Quattro Direzioni” all’Arrowhead Stadium” . Le nostre discussioni ci hanno anche portato a scoraggiare i fan dall’indossare copricapi cerimoniali e colorarsi il viso a tema indiano americano all’interno del nostro stadio. Siamo grati ai membri del gruppo di lavoro per la loro consulenza e collaborazione e non vediamo l’ora di continuare la nostra collaborazione.
Oltre a questa collaborazione, che prosegue, abbiamo recentemente ampliato i nostri sforzi consultando un’organizzazione nazionale che lavora fermamente su questioni che interessano le tribù e gli indiani d’America. Sulla base di queste conversazioni, così come del lavoro che abbiamo svolto insieme al gruppo di lavoro locale negli ultimi sei anni, adotteremo le seguenti misure / politiche in futuro:
- Anche se abbiamo scoraggiato i fan dall’indossare copricapi già da diversi anni, con effetto immediato, ai fan sarà vietato indossare copricapi all’ interno dello stadio;
- La pittura del viso è ancora consentita a tutti i fan, ma qualsiasi pittura per il viso che richiami o si appropri delle culture e tradizioni degli indiani d’America sarà proibita;
- Ai fan verrà chiesto di rimuovere qualsiasi vernice per il viso a tema indiano americano prima di passare i controlli di sicurezza fuori dallo stadio;
- Siamo impegnati in un approfondito processo di revisione dell’Arrowhead Chop e prevediamo di avere ulteriori discussioni in futuro;
- Al momento stiamo esplorando tutte le opzioni per un diverso coinvolgimento dei fans attraverso il Drum Deck che mantiene un effetto unificante tra i nostri fan e i nostri giocatori, ma rappresenta meglio il significato spirituale del tamburo nelle culture degli indiani d’America;
- Ciò include discussioni su come spostare il senso del tamburo su qualcosa che simboleggi il battito cardiaco dello stadio.
- In base a quanto consentito dalle linee guida della NFL e dal Dipartimento della Salute della città di Kansas City per la stagione 2020 colpita dal Coronavirus, continueremo con molte delle tradizioni che abbiamo introdotto negli ultimi sei anni, tra cui la Benedizione delle Quattro direzioni, la Benedizione del Tamburo, oltre a invitare i membri delle tribù con un legame storico con la nostra regione a partecipare ai nostri “Giochi del Mese del Patrimonio degli Indiani Americani”.
- Infine, stiamo esplorando la creazione di un programma di istruzione con il contributo dei nostri partner locali e nazionali.
Siamo grati per le conversazioni significative che abbiamo avuto con tutti questi leader indiani d’America. È importante continuare il dialogo su questi argomenti significativi e non vediamo l’ora di continuare a lavorare insieme in futuro.

Sicuramente una presa di posizione ed una assunzione di responsabilità che era nell’aria e che, ad essere onesti, poteva e doveva fare di più. L’aspetto più controverso, il Tomahawk Chop (nel comunicato furbamente rinominato Arrowhead Chop) è stato spostato più avanti, il Drum rimarrà, forse in chiave diversa, ma resterà. Non vedremo più quindi pseudo capi indiani all’Arrowhead ma il processo di coinvolgimento delle comunità native intrapreso da tempo è encomiabile, sempre che non sia una mera operazione di marketing.
E’ una scelta su cui si discuterà lungamente nel Chiefs Kingdom e che non renderà felici molti vecchi fans ma, personalmente, lo reputo un passaggio inevitabile che andava affrontato.
A pochi giorni dal kick off di quella che si preannuncia una stagione davvero strana, con stadi vuoti o quasi, con un team storico con un nome provvisorio e con l’ombra del Coronavirus, forse davvero era il momento giusto di cambiare.. per non cambiare nulla.
GO CHIEFS!
Gianluca Poltz

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