Analisi dopo Week 6

Giano bifronte” è la citazione di oggi. Tale è la prestazione dei Chiefs in questa week 6 che segna il completamento di un terzo della RS (Regular Season).

Le attese sono alte per questo match che propone il confronto, a Washington, contro un’altra delle squadre dei PO (Play Off) della passata stagione: il Washington Footbal Team, che bene impressionò pur essendo eliminata in Wild Card, ma non senza difficoltà, dai poi campioni di Tampa Bay. Le attese sono alte non tanto per il confronto in sé, quanto per la crisi latente dei Chiefs e il nervosismo che sta cominciando a spaccare il Kingdom. Washington si presenta col medesimo score negativo di Kansas City, 2-3. La granitica difesa è il punto di forza di questa squadra, che vede in Chase Young il suo fiore all’occhiello. L’attacco invece è piuttosto limitato, anche se il QB Taylor Heinicke si sta rendendo protagonista di inaspettate buone prestazioni, pur senza eccellere. Insomma, un discreto banco di prova, dall’esito non scontato per dei Chiefs apparsi in stato confusionale nell’ultima uscita. L’ansia c’è (per i tifosi senza dubbio) ed è tale che anche le tante assenze preoccupano: Chris Jones e Ward (Defense), Niang e CEH (Offense), Lammons (Special Team) tra i titolari. Fortunatamente Hill e Thuney, dichiarati “Questionable”, sono al loro posto. Si rivede Remmers in OL nel suo ruolo naturale di tackle destro, mentre in difesa dopo la debacle di Sorensen contro i Bills, vede partire Thornhill come Safety. Fenton prende il posto di Ward come CB. A tratti giocherà anche Gay, sulle cui future prestazioni fa affidamento la tifoseria per una difesa che ha disperato bisogno di certezze. Sulla sideline si nota anche il neo acquisto Gordon, che però non sarà utilizzato.

Il primo quarto inizia come le altre volte benino, se non bene: 3&out dei padroni di casa, poi PM conduce un sapiente drive che porta al TD di Williams. Sul drive successivo Washington si porta sul 7-3, ma PM ricomincia a macinare yards e l’attacco sembra quello spettacolare che ha reso famosi i Chiefs. Insomma un sospiro di sollievo? No: purtroppo, arrivati abbastanza facilmente al 1st & goal (alle 9 y avversarie), arriva inaspettato l’intercetto. E cosa ancor più tremenda, è un déjà vu: Hill scivola e per una frazione di secondo non riesce a bloccare la palla, che capitombola tra le mani di Kendal Fuller (sì, proprio colui che coi Chiefs intercettò Garoppolo nel finale del SB 2019). Al primo grossolano errore, ricompaiono i fantasmi delle precedenti prestazioni e il lato oscuro dei Chiefs ritorna a presentarsi. WAS si porta sul 10-13 e il secondo quarto si chiude nel peggiore dei modi: mentre PM sembra gestire l’ultimo possesso per riportarsi avanti nel punteggio, pasticcia nel ricevere lo snap e per evitare il sack di due difensori che gli piombano immediatamente addosso lancia un insensato pallonetto che finisce nel più facile degli INT. Un errore da pivello che lascia basita la tifoseria: se anche PM crolla è la fine dei giochi!!

Tra i due intercetti, si assiste al solito (sic!) fumble di Hardman e all’ennesima dormita della difesa che vede Niemann marcare dalla parte sbagliata il TE Seals-Jones (altra vecchia conoscenza di KC) che se ne va in solitudine in TD. Col senno di poi, rivista l’azione, va detto che era stata sapientemente studiata dal Football Team: i due wr vanno in profondità portandosi via le due safety fino in end zone ed il TE si infila nello spazio lasciato vuoto, con Niemann in netto ritardo a fare la figura del tordo. Da citare anche un TO (TurnOver) a favore dei Chiefs: Danna strappa la palla dalle braccia di Gibson, il rb avversario, e Sneed la recupera (il tutto sarà vanificato subito dopo dal citato fumble di Hardman).

Tuttavia qualcosa di diverso si nota: finalmente si vede il capitano della difesa, Mathieu, sferzare e spronare i sui compagni; lo stesso Mahomes ritorna a parlare e scherzare in sideline. Il problema sono i tanti TO che piegano sulle ginocchia la squadra.

E poi, il secondo tempo. Quando tutti ci aspettavamo un tragico ripetersi delle altre partite, con un altro festival dei turnover, Reid spiazza tutti semplicemente predicando l’essenziale. Non più cercare di stupire il mondo: basta fare le cose semplici e senza strafare. L’inizio non sembra promettere niente di buono: Remmers soffre particolarmente Chase Young, che infine va a “sackare” PM sul primo drive, costringendo KC ad un punt. Sul drive seguente Washington arriva a calciare un FG (Field Goal) che colpisce un palo. Da qui cambia l’inerzia della gara, ma solo per merito dei Chiefs. Con l’attacco che evita di strafare si rivede il bel gioco ed arrivano 21 punti nel secondo tempo, grazie ai TD di Hill (sassata di PM), Williams (su corsa) e Robinson (bellissimo lob di PM). Anche la difesa, già soddisfacente nel primo tempo, sale di livello e lascia a 0 lo score parziale dei granata.

Con la chicca dell’intercetto di Wharton, che ha un po’ ricordato per certi versi la storica helmet catch (SB XLII). A quel punto, con la vittoria in tasca, Reid impone il rispetto per la squadra avversaria andando solo a consumare il tempo e lasciando la palla con un turnover on downs. Washington si ferma lì ed è il 31 – 13 finale.

Crisi scacciata? Presto per dirlo, ma certamente si allenta la tensione e, soprattutto, sono arrivati i segnali positivi che si aspettavano. Vediamoli per reparto.

Ottima prova della Defense, con Fenton, Danna, Sneed e Bolton su tutti. Per la DL bisogna ancora aspettare che ci siano tutti i titolari a disposizione per capire come andranno a disporsi: l’esperimento Chris Jones esterno non è detto che sia fallito. Le safety anche hanno ritrovato le giuste posizioni in campo e la leadership di Mathieu: ciò ha permesso al reparto di ritrovare tranquillità.

Lo Special Team bene come (quasi) sempre.

Si è finalmente rivisto la Offense dei Chiefs, con il Mahomes gunslinger e che a tratti ha ritrovato la sua Magia. Di certo però questo reparto dovrà continuare a migliorare, sia la OL (e i margini ci sono per la giovane età) che i wr: ancora troppi i TurnOver e i drop, anche se nel secondo tempo i Chiefs si sono ritrovati. Kelce ha subito un paio di botte ed è apparso un po’ dolorante, ma resta la boa di salvezza di PM ogni volta che le cose si fanno complicate. Da osservare con attenzione il reparto RB: Williams è piaciuto e già molti lo preferirebbero a CEH. Per ora CEH ha statistiche migliori, e forse è più veloce ed elusivo rispetto a Williams, ma quest’ultimo sembra avere una maggiore capacità di lettura, come nel caso del secondo TD quando è stato capace di reinventarsi la direzione ed aggirare il muro che gli si era eretto dinanzi. Anche McKinnon è apparso convincente e, a parere dello scrivente, avrebbe sicuramente maggiore spazio se fosse più sicuro nelle ricezioni (1 su 4 contro Washington).

Nel complesso i migliori sono stati un ottimo PM (con quasi 400 yds, peccato per quell’intercetto da dilettante, da non rivedere mai più) ed il sempre affidabile Kelce.

Sul tabellino vanno infine registrati gli infortunati Burton, Hitchens (gomito) e soprattutto Fortson, la cui stagione è finita (tendine d’Achille): peccato perché stava convincendo ed è stato autore di belle giocate.

Ora, tirato un grosso respiro, ci si può preparare alla prossima difficile trasferta: domenica alle 19 (ora italiana) ci aspettano i Titans di Vrabel e King Henri!!!

GO CHIEFS!

Red Canvas

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