UNDERDOGS A CHI?

Partiamo dalla Wildcard, per esprimere qualche riflessione generale, pur facendo qualche breve riferimento alla cronaca della partita.

La partita non era scontata, o per meglio dire il confronto con la ritrovata forza dei Kansas City Chiefs poteva far pensare ad una squadra avversaria debole. La verità è che i Pittsburg Steelers sono avversari degni e da rispettare al massimo, che hanno nella difesa, fisica e determinata, il loro punto di forza. Di fondo in Regular Season hanno perso solo 7 partite, cioè una più dei temuti Buffalo Bills, due più degli stessi Chiefs. E non a caso ieri abbiamo visto un T.J. Watt monumentale, la cui prestazione sarebbe rimasta nella storia se il risultato finale fosse stato diverso. Invece…invece dall’altra parte Patrick Mahomes è tornato ad essere Patrick Mahomes, quel marziano che tramuta in oro anche quel che non brilla. Basti ricordare il terzo TD, in…quanti, 45 secondi? E su una giocata da un terzo & 20! Sono quelle imprese gigantesche a cui PM ci ha “purtroppo” abituati : “tanto è Mahomes”.

Degli avversari con tristezza va anche citato, col massimo e sincero rispetto per una bandiera, il declino di BigBen, il cui braccio non è più quello di una volta. Nel garbage time, quale è divenuto poi l’intero quarto quarto, ha poi trovato la connessione con…Hughes, lasciando almeno negli annali la sua firma sui due ultimi touchdown e risollevando un po’ la sua probabilmente ultima prestazione.

Sì, ho scritto Hughes perché Ben Roethlisberger ha subito individuato l’anello debole e lì ha battuto, sfruttando al massimo un fragilità di KC. Difatti uno dei problemi dei Chiefs si è riconfermato essere la mancanza di profondità del roster nelle secondarie, in particolare CB e Safety. Ieri Rashad Fenton si è bloccato con la schiena giusto prima di entrare in campo (tale è la dichiarazione di Andy Reid), per cui tanti snap li ha giocati Mike Hughes, che sarà pure bravino ma non è giocatore da Playoff. E forse non lo è neanche Fenton, che però viene da una annata positiva. Bene invece Tershawn Wharton e Mike Danna, che assicurano invece quella profondità (del roster) richiesta nelle necessarie rotazioni. Chris Jones, uscito prima della fine per un colpo all’occhio, speriamo non abbia complicazioni perché resta una pedina fondamentale e insostituibile nella difesa del Missouri. Bravo Willie Gay, che ha provocato un ottimo fumble recuperato da Frank Clark, e un po’ meno bravo Tyrann Mathieu, autore di un determinante mancato tackle su terzo down su un drive poi finito con touchdown Steelers…ma va anche detto che ormai era garbage time.

Per l’attacco non si può non citare un determinante Jerrick McKinnon, che ha saputo sfruttare al massimo gli ottimi varchi aperti da una buona OLine, anche se meno brillante (la OL) del solito nei suoi due Tackle Orlando Brown e Andrew Wylie, andati spesso in difficoltà davanti ai forti passrusher gialloneri. Quando poi si è acceso il trio più letale e spettacolare della lega, Mahomes-Kelce-Hill, la partita è semplicemente finita. C’è stato spazio così per eroi (Nick Allegretti il trattore italiano, mandato in TD) e antieroi (Darrel Williams infortunato ad un piede che al suo primo snap droppa due volte la palla mandando in TD l’onnipresente T.J. Watt), col siparietto di un Travis Kelce ritrovato QB (al college aveva giocato anche in questo ruolo) che manda in TD Byron Pringle.

Intanto ora cresce l’hype per il Divisional Round che vedrà una terrificante Buffalo venire all’Arrowhead assetata di sangue. Gli analisti osservano come i Buffalo Bills, nella Wildcard contro i New England Patriots, li abbia stroncati senza pietà, andando a TD in ogni singolo drive, mentre KC è stata bloccata per l’intero primo quarto ed è pure andata sotto col punteggio. Dunque Bills favoriti per tutti gli esperti. Ma, a prescindere che sono due partite diverse con due avversari diversi, vogliamo fermarci un attimo e ricordare l’andamento delle partite di P.O. di KC nei due anni precedenti, Super Bowl a parte? E parliamo di Tennessee Titans, Houston Texans, Buffalo Bills, ecc.: KC ha sempre carburato lentamente, per poi rimontare rapidamente e…meravigliosamente (parlo da un punto di vista tecnico e spettacolare, neanche da tifoso). Questo è lo stile di gioco dei Kansas City Chiefs e l’artefice è sempre stato lui, Patrick Mahomes, con giocate geniali ed intuizioni extrasensoriali, estro creativo e lucidità da killer. Cioè quello visto ieri!

Gli esperti osservano poi che KC ha preso una sonora batosta coi Bills in Regular Season, ed invero non ci fu proprio partita. Ma allora erano dei Chiefs in piena crisi di identità, dove non stava funzionando niente e la squadra era psicologicamente bloccata da una serie inaudita di turnover. Ma anche qui fermiamoci un momento e vediamo allora i numeri finali. Anzitutto, guarda caso, i Chiefs hanno il fattore Arrowhead perché…ops…hanno uno score migliore dei Bills. E poi andiamo a vedere un po’ il loro calendario. I Bills ne hanno perse 6 giocando contro: Steelers (!), Titans, Jaguars, Colts, Patriots, Buccaneers. Ma quali sono le loro vittorie prestigiose? Abbiamo i Chiefs e poi…Patriots e Dolphins!

Le 5 sconfitte dei Chiefs sono invece maturate contro: Ravens, Chargers, Bills, Titans e Bengals, squadre tutte di un certo livello. Le vittorie più importanti invece con Packers, Browns, Chargers, Eagles (squadra arrivata ai Playoff), Cowboys, Steelers e due volte coi Raiders.

Ma allora, siamo proprio sicuri che al Divisional Round siano i Bills la squadra da battere?

Red Canvas

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