Derrick Thomas

La storia di uno, se non Il giocatore più amato dal Chiefs Kingdom si concluse, tragicamente in un freddo pomeriggio di fine gennaio, il 23 gennaio 2000, una domenica. Nei playoff non raggiunti da KC, Derrick Thomas stava guidando nella neve per raggiunge l’aereo che lo avrebbe portato a vedere l’NFC Champioship Game a St. Louis tra i Rams ed i Buccaneers, ma non arrivò mai.

L’auto sulla quale viaggiava, a causa della tormenta, uscì di strada ed il linebacker, privo di cintura, venne sbalzato fuori dall’abitacolo, rimanendo paralizzato dal collo in giù. Ma non fu questo ad ucciderlo, non quantomeno nello spirito, ripresosi era vigile e sempre positivo, pensava alla riabilitazione ed al successivo recupero, fu una embolia polmonare dovuta ad un coagulo di sangue che lo colse circa due settimane dopo.

Così se ne andò una stella dei Chiefs, il numero 58 (poi ritirato) nonché Hall of Famer della classe 2006.

Derrick Vincent Thomas, DT come amerà farsi chiamare, nacque a Miami, nella calda Florida, il 1° gennaio 1967 e a soli 5 anni perse il padre Robert, capitano dell’aeronautica, abbattuto con il suo B-52 nei cieli del Vietnam durante l’operazione Linebacker II e crebbe con la madre e la famiglia di lei. Come spesso accade nei quartieri di periferia, lo sport è una possibile valvola di sfogo per quei ragazzi irrequieti che non hanno tanta voglia di studiare. Fin da piccolo il suo sport fu il football, iniziò a soli 3 anni a muovervi i primi passi, ma all’inizio Derrick era un runningback. La sua giovinezza trascorse turbolenta tra furti d’auto e gangs fino a quando, dopo circa un mese di carcere minorile, un giudice lo inviò al Dade Marine Institute: una scuola per ragazzi problematici.

Questa per Derrick fu la svolta, la salvezza.

 – “Per la prima volta qualcosa che volevo davvero fare, mi venne portato via e per poterla riavere ho dovuto impegnarmi.” disse a posteriori.

Lontano dal campo da football Derrick capì quanto questo gli mancasse e che per poterci tornare dovette dare il meglio di sé, e lo fece: diventò sommozzatore e prense la patente nautica completando il corso semestrale in meno di quattro mesi e riguadagnando il diritto di tornare sul campo da gioco.

Al rientro giocò tre anni alla South Miami High School come tight end, running back e linebacker e lo fece con un atteggiamento molto maturo: il “teppistello” di prima aveva lasciato spazio a un ragazzo determinato e assennato. Ricevette una borsa di studio dalla University of Alabama e diventò un membro di spicco dei Crimson Tide, mettendo a segno 45 sacks nei primi due anni e facendone 27 nel suo terzo anno, vincendo il Butkus Award, il principale premio per i linebackers NCAA (poi esteso anche alle high schools e ai professionisti) e ricevendo gli All-Americans Honors.

Alla Combine 1989 Thomas si presentò ma corse solo le 40yds dash, il resto delle prove fisiche non le fece. Questa scelta obbligò il GM Carl Peterson, che lo voleva fortemente, l’HC Marty Schottenheimer ed il DC Bill Cowher a volare in Alabama per una sessione di allenamento privata.

Sta di fatto che nel Draft 1989, con nomi come Troy Aikman (1°assoluto), Barry Sanders (3°assoluto), Deion Sanders (5°assoluto) i Kansas City Chiefs scelsero, come quarta scelta assoluta, proprio Derrick Thomas il quale fin da subito impose il suo ritmo guadagnandosi la partecipazione al ProBowl, First Team All-AFC ed il Defensive Rookie of the Year con 10 sacks in stagione e 75 placcaggi: era il suo saluto alla NFL!

L’anno successivo fece ancora meglio: 20 sacks, 63 placcaggi e 6 forced fumbles arrivando al suo secondo ProBowl, delle sue 9 convocazioni totali consecutive, ed alla sua prima (di 5 consecutive) convocazione come All-Pro.

Sette dei sacks di quell’anno vennero realizzati in una sola partita: l’11 novembre 1990, contro i Seattle Seahawks e contro il loro quarterback Dave Krieg che nonostante la pressione di Thomas vinse la partita 17-16. Quello di Derrick Thomas è un record ancora imbattuto: 7 sacks in una singola partita da parte di un singolo difensore (furono 9 in totale).

Derrick Thomas divenne un vero e proprio incubo per i quarterbacks avversari e, tra il 1991 ed il 1999, mise la doppia cifra nella statistica dei sacks in cinque delle nove stagioni.

La sua capacità di esplodere e di dominare l’avversario con una forza ed una agilità incredibili fecero del modo di giocare di Derrick Thomas un precursore degli attuali pass rusher. Era letteralmente inarrestabile, non era possibile per un quarterback o un portatore di palla riuscire a sfuggirgli. La facilità con la quale portava a termine un sack o un tackle for loss era proverbiale.

Non ho mai visto un ragazzo che riuscisse a stare così basso sul terreno e che fosse in grado di contorcersi in così tante posizioni. Lui aveva questa fantastica flessibilità ed esplosività; più di quanto abbia mai visto in chiunque altro. Non ci sono dubbi che avesse delle doti naturali da pass rusher.” disse di lui Bill Cowher, ora commentatore televisivo.

Il quarterback dei Broncos ed Hall of Famer John Elway: -“Derrick era un giocatore che poteva dominare una partita. Le sue capacità esplosive erano così elevate che poteva leggere gli schemi di passaggio ed i blocchi per una corsa di un attacco altrettanto bene di come gli schemi erano stati chiamati.”

Un altro Hall of Famer, il grande linebacker Lawrence Taylor disse di DT: -“Derrick è un grande linebacker. E’ un game-breaker, un ragazzo che il quarterback avversario deve sempre temere. Sarà da considerare uno dei migliori quando la sua carriera sarà conclusa.”

Con la sua effervescente personalità e con il suo gioco dominante rivitalizzò i Chiefs ed esaltò il loro pubblico, che arrivavano da 17 stagioni nelle quali avevano raggiunto solo una volta i playoff guidandoli, nel periodo compreso tra i 1990 ed il 1997, a vincere 3 volte l’AFC West Division ed a 7 apparizioni ai playoff, tra le quali l’AFC Championship Game del 1993, perso purtoppo contro i Buffalo Bills

Concluse la sua carriera (1989-1999) con 642 tackles, 532 da solo, 126,5 sacks, 3 safeties, 41 forced fumbles e 19 fumbles ricoperti oltre a 4 touchdowns difensivi. Enorme!

Il grande amore che il Chiefs Kingdom nutre nei confrondi di Derrick Thomas, nasce dal fatto che senza Derrick Thomas, probabilmente, non esisterebbe il Kingdom per come lo conosciamo oggi.

Derrick Thomas è il Kingdom.

GO CHIEFS!

Gianluca Poltz

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