Ma cosa sono questi Chiefs?

Il riposo stagionale della Bye Week ci offre l’occasione per un primo, veloce bilancio della Stagione 2024 dei Kansas City Chiefs.

La partita di Week 5 contro i New Orleans Saints ha dimostrato ancora una volta, qualora fosse stato necessario, che i Kansas City Chiefs, questi Kansas City Chiefs, sono qualcosa di diverso dagli altri teams della NFL, sono sì una squadra forte e determinata, ma soprattutto una squadra matura.

Pur avendo tre, dico tre, top players fuori a tempo indeterminato, contro i pronostici dei detrattori, questi Chiefs continuano a vincere.

La squadra ha saputo metabolizzare e replicare alle mancanze in Offense, fornendo risposte efficaci, elevando il livello e compensando per raggiungere comunque il risultato.

Vincono grazie a una fenomenale Defense è innegabile!

Il lavoro fatto dagli uomini del defensive coordinator Steve Spagnuolo è encomiabile.

Stanno consentendo una media di 17,0pts a partita e non hanno concesso mai più di 2TD ad un avversario in questa stagione.

Il tutto avendo affrontato due squadre che sulla carta, ad inizio stagione, erano date come sicure contenders.

Il reparto difensivo dei Chiefs ha innegabilmente “portato avanti la carretta” fin dalla scorsa stagione vincendo 11 partite consecutive (inclusi i playoff) con un differenziale di soli +74 punti in questo periodo, il margine di vittoria più stretto in una serie di 11 vittorie consecutive di sempre. Sono l’unica squadra ad aver vinto 11 partite consecutive con un differenziale di punti totale inferiore a +85.

L’impronta di Spags sulla D dei Chiefs è visibile ed ha alcune caratteristiche costanti: una predilezione per i blitz aggressivi al 3rd down, una pass rush dominante, soprattutto nella persona di Chris Jones ed una “scuola cornerback” che forma atleti di talento che non hanno paura di giocare una copertura man-to-man.

Non solo Trent McDuffie, enorme come CB1, ma anche un grandissimo Jaylen Watson, che quest’anno aveva l’arduo compito di sostituire L’Jarius Sneed (Tennessee Titans), e che ha concesso un solo passaggio (per un totale di 12yds) nelle prime cinque partite della stagione.

All’inizio della stagione, non sapevamo chi si sarebbe fatto avanti per reclamare il posto di CB2, ma ora non c’è dubbio che Watson abbia preso il controllo totale, bloccando gli avversari e trasformando la sua metà del campo in una no-fly zone.

Il reparto linebackers è solido con un preponderante Nick Bolton, efficacissimo contro le corse e capace ad abituarci ai tackles-for-loss con piacevole naturalezza, oltre ad un Drue Tranquill che, tolto dai Los Angeles Chargers, ha saputo rinascere in rosso ed un Leo Chenal sempre in crescita.

Aspettando il rientro di Charles Omenihu (non prima di metà novembre), George Karlaftis e Mike Danna stanno contribuendo con il rientrante Anudike-Uzomah a mettere pressione alle Offense avversarie, guidati dal “CEO della Sack NationChris Jones!

Sicuramente le vittorie delle prime cinque partite sono arrivate senza emozioni ecclatanti e senza una Offense stellare, anche se l’ultima partita mostra un cambio di passo.

Vogliamo comunque lamentare la mancanza di “bel gioco” da parte dei Chiefs?

Legittimo.

Se vogliamo però farlo non possiamo prescindere dal tenere in considerazione, come accennato all’inizio, le assenze di Hollywood Brown, Isiah Pacheco e di Rashee Rice.

Sono quindi rispettivamente fuori per infortunio il WR2, il RB1 ed il WR1, scusate se è poco.

Per tamponare la situazione il Front Office di KC ha fatto due innesti importanti su entrambe le needs offensive, entrambe con due “ex” di spessore: il RB Kareem Hunt ed il WR JuJu Smith- Schuster.

Kareem Hunt è la risposta ai problemi di short yardage dei Chiefs, quello che ci aspettavamo dal rookie Carson Steele, che però ha dimostrato che deve ancora maturare.

Nonostante il breve periodo di riacclimatamento, Hunt ha dato il massimo quando Kansas City aveva più bisogno di lui, correndo 27 volte per 102 yard e un touchdown.

Mi sto divertendo un mondo là fuori“, ha commentato Hunt. “È così divertente e mi è mancato così tanto. Coach Reid fa un ottimo lavoro nel metterci in situazioni in cui possiamo avere successo“.

L‘Hunt che abbiamo visto sembra migliore rispetto alle sue ultime stagioni. Sembra migliore nelle situazioni di yardage corto di qualsiasi altro giocatore di Kansas City da quando Kareem è stato rilasciato nel 2018.

L’altro innesto, il WR JuJu Smith-Schuster ha preso il posto di Rashee Rice senza perdere tempo.

Sebbene Smith-Schuster abbia trascorso la scorsa stagione con i New England Patriots, si è rapidamente adattato a un ruolo preminete contro i Saints. Ha dimostrato la sua familiarità con il playbook registrando sette ricezioni per 130yds, tra cui due giocate esplosive da 30 e 50yds.

Ha una buona sensibilità per l’intero concetto del gioco“, ha detto Mahomes di JuJuSa come entrare negli spazi aperti. Ha una buona comprensione del mio tempismo, quindi posso colpirlo all’inizio in finestre che non sono necessariamente insegnate ma che si apprendono attraverso le ripetizioni. Ha fatto un ottimo lavoro oggi in questo, battendo la copertura uomo e trovando le finestre nella zona per grandi prese“.

Smith-Schuster ha attribuito il merito allo staff tecnico di averlo aiutato a raggiungere il successo.

L’allenatore sa come mettere i ragazzi in posizione“, ha spiegato il ricevitore veterano. “Sa come usare i loro punti di forza in campo e capitalizzarli“.

Non dovremmo sorprenderci che la prestazione offensiva più completa della stagione di Kansas City sia arrivata quando Hunt, Smith-Schuster e Travis Kelce hanno tutti fatto grandi partite.

C’è molta forza old school in questo gruppo e Mahomes ha già dimostrato di poter vincere con loro.

Lo stesso Travis Kelce che, mai come in questo inizio di stagione, è povero di statistiche ha saputo dimostrare che non è né demotivato né tantomeno vecchio e stanco.

Trav, come tutto il team, ha dimostrato di esserci, con una consapevolezza ed una maturità incredibile. Di sapere quale è l’obbiettivo finale e cosa e come fare per raggiungerlo.

Probabilmente, senza gli infortuni che hanno afflitto i Chiefs, questo impegno da parte del miglior Tight End della lega sarebbe stato richiesto ancora più avanti nella stagione.

Quando invece la contingenza ha richiesto diversamente, si è fatto trovare pronto ed il suo determinante apporto si è visto.

In un campionato con una schedule impegnativa, nella quale abbiamo la sosta molto presto (Week 6) e che ci porterà ad avere un secondo, lungo stint di 12 partite prima dei playoff, i Chiefs devono saper non bruciare le tappe.

Arrivando in condizione alla Post-Season, magari col 1st Seed AFC per beneficiare di una seconda preziosissima Bye prima della corsa al Three-Peat.

Quando una squadra perde un certo numero di playmaker per infortunio, a volte la cosa migliore da fare è portare giocatori noti di cui ti puoi fidare per far girare al meglio le cose. Quello a cui potresti rinunciare in abilità atletica esplosiva, lo compensi con la familiarità.

Questo è quello che, senza affanno, sta facendo il il team di Brett Veach. Non ci servono stars narcisiste che cercano gli ingaggi più alti della lega, e che poi magari si rivelano dei flop clamorosi. Ci servono giocatori che si mettano a disposizione, che aiutino il team, consapevoli che il loro apporto può portare a loro come a noi un anello in più.

Poi se arriverà un Big Name tanto meglio, ma al momento quasi mi spaventa l’idea.

I Chiefs sono a 5-0 per la prima volta dal 2018. È la quinta volta nella storia della franchigia che hanno iniziato senza sconfitte a Week 5 (hanno raggiunto i playoff in ognuna delle quattro volte precedenti). È stata anche la quarta volta che i Chiefs guidati da Andy Reid hanno iniziato 5-0, la maggior parte di qualsiasi squadra dalla sua assunzione nel 2013.

Ma cosa sono questi Chiefs? Sono un problema per tutta la NFL!

GO CHIEFS!❤️💛

Gianluca Poltz

About the author

Gianluca Poltz

Ho iniziato a tifare KC quando non era per niente "figo" e quando i ricordi di vittorie erano ben lontani. Ho creato Chiefs Kingdom Italia per offrire a tutti i tifosi italiani una piattaforma nella quale conoscersi e riconoscersi, che li possa aiutare a vivere sempre di più e meglio il fantastico mondo dei Kansas City Chiefs.

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