Ugly win, still a win!

Davanti al pubblico dell’Arrowhead Stadium, i Kansas City Chiefs hanno portato a casa una vittoria importante nel Black Friday Game contro i Las Vegas Raiders.

Lo hanno fatto in maniera quasi roccambolesca e, come ci hanno abituato questa stagione, lo hanno fatto tenendo il Chiefs Kingdom col fiato sospeso fino agli ultimi secondi.

Al netto delle stucchevoli recriminazioni dei sempre più nutriti haters e di quanti, Antonio Pierce in testa (che avrebbe sentito “un fischio in sideline”), cercano di insinuare una qualche forma di aiuto esterno e minacciano ricorsi in lega, i Chiefs vincono grazie ad una buona prova della Defense e grazie alla mancanza di serenità ed esperienza degli ospiti.

Inesperienza che porta gli ospiti a sbagliare quando serviva di più, quando la concentrazione doveva essere al massimo ed invece, regalano un fumble prontamente ricoperto da Nick Bolton.

Le illazioni, buone per il Bar dello Sport e per delegittimare la vittoria avversaria, stanno a zero.

Seguendo la loro narrativa sarebbero stati i refs a “regalare” la vittoria ai Chiefs, nulla di più lontano dalla realtà naturalmente, ma tant’è. Dobbiamo iniziare ad abituarci.

E’ sufficiente visionare il Coach Film di quell’azione, per vedere chiaramente sia sulla sinistra il WR Jacobi Myers, che sulla destra il WR Tre Tucker ancora intenti a prender posizione al momento dello snap di Jackson Powers-Johnson: Illegal Shift (Rule 7, Section 4,Article 7), non False Start (Rule 7, Section 4, Article 2).

Period, come dicono gli americani.

Con questo non intendo dire che la vittoria del Black Friday sia stata una bella vittoria, tutt’altro, ma i grandi teams sanno sfruttare tutte le occasioni per vincere.

Un solo TD per i padroni di casa, nel secondo quarto, con Justin Watson che riceve un TD Pass da 6yds. I Chiefs hanno subìto il comeback di LV (che di TD ne hanno messi due ma hanno sbagliato ben 3 field goals) ed a tratti hanno faticato ad arginarlo. Ma la vittoria è stata sul campo e non pilotata.

Sconfitta amara, forse non meritata dai ragazzi in campo in Nero-Argento, che ci hanno creduto ed hanno onorato la sfida cercando di dare il massimo per replicare la vittoria dello scorso anno nel Christmas Game, ma sconfitta limpida come l’acqua di fonte.

Onore a Maxx Crosby che a fine partita, salutando Patrick Mahomes, gli ha detto in riferimento al three-peat:- “Go get another one, brother.

Triste invece l’approccio di quanti non ammettono errori personali che hanno condizionato all’esito di una stagione fallimentare, triste perché a fronte di tante chiacchiere a tanti proclami, la loro fan base è stata ripagata con un solo obbiettivo stagionale raggiungibile: quello di avere la prima scelta al Draft 2025.

Della serie: “Meno chiacchiere e più fatti“.

Dopo questo sproloquio, torniamo ai nostri Kansas City Chiefs, che è meglio!

E facciamolo per festeggiare il record di 11-1 e la certezza matematica di giocare i playoff, per il decimo anno consecutivo, segnando la seconda serie più lunga per qualsiasi squadra nella storia della NFL.

Solo i New England Patriots del 2009-19 (con 11 playoff run consecutive) hanno collezionato una serie più lunga di successi, ma ci arriveremo!

I Chiefs sono stati la prima squadra a conquistare un posto nei playoff quest’anno e, facendolo venerdì, KC è diventata la prima squadra ad assicurarsi un posto nei playoff durante il mese di novembre dai New Orleans Saints del 2019 e lo fanno con cinque settimane di anticipo.

Da segnalare la deliziosa giocata di Travis Kelce che, poco prima di un tackle, effettua un retropassaggio smarcante a Samaje Perine.

Festeggiamo anche il ritorno in campo del DE Charles Omenihu e del RB Isiah Pacheco, in attesa del ritorno del WR Hollywood Brown per Natale, o forse prima.

Omenihu, che si era rotto il legamento crociato anteriore nella vittoria all’AFC Championship Game a fine gennaio, dopo circa 10 mesi di riposo e riabilitazione, è tornato per 34 dei 68 snap difensivi dei Chiefs.

Omenihu ha giocato bene ed è sembrato scattante per un giocatore reduce da uno dei recuperi più difficili del football e ha immediatamente fornito valore alla Pass Rush di KC, pur avendo messo a statistica un solo tackle in partita.

Nella sua prima partita dopo aver subìto la frattura al perone in Week 2, il running back Isiah Pacheco, ha giocato 26 dei 71 snap offensivi (37%): meglio partir cauti!

Ha giocato giusto uno snap in meno di Kareem Hunt (27,38%) con Samaje Perine (18,25%) e Carson Steele (3,4%), in una giornata nel quale però il gioco di corsa non è decollato.

Per quanto riguarda Pacheco gli sono state concesse solo sette portate (44yds), a pari merito con le sette portate di Hunt (15yds), gli unici due running back a registrare corse.

Per quanto riguarda il gioco aereo, Pacheco ha poi realizzato una ricezione da 5yds, Hunt ne ha ricevuti due per zero yds guadagnate mentre Samaje Perine ha ricevuto un lancio per 15yds.

Non un risultato eclatante in generale dalla RB Room ma, sicuramente, verranno implementati via via nuovi plays che potranno stupire avversari e pubblico.

Due invece gli aspetti che i Chiefs devono cercare di sistemare in vista dei playoff: la copertura sui lanci in profondità e la protezione di Patrick Mahomes.

Iniziamo dal reparto cornerbacks: l’intera difesa secondaria di Kansas City è in difficoltà da settimane, da quando il cornerback Jaylen Watson è stato perso per l’infortunio alla caviglia che ha messo fine alla stagione.

In particolare, Nazeeh Johnson, Chamarri Conner e lo stesso Bryan Cook sono stati deficitari nella loro copertura, il solo Trent McDuffie non basta e, in alcuni casi viene tratto anche lui all’errore.

Per quanto riguarda invece la OLine dei Chiefs e la protezione di Mahomes (seconda partita di fila con 5 sacks subiti, un’enormità), Coach Reid ha dovuto spostare la LG All-Pro Joe Thuney all’esterno ed utilizzarlo come tackle.

Mike Caliendo ha preso il suo posto come guardia. E anche se non hanno avuto molte possibilità di lavorare insieme, la mossa sembra aver ottenuto qualche risultato in più, pur sottolineando quello che è un problema da inizio stagione.

Quella era la cosa giusta da fare al momento“, ha detto Reid in seguito. E’ deleterio per qualsiasi attacco quando il quarterback viene colpito e non riesce a lanciare la palla“. Chiaro.

Qual è la soluzione per il futuro? Beh, la scorsa settimana i Chiefs hanno ingaggiato l’ex Pro Bowl left tackle DJ Humphries, ma è in squadra solo da pochi giorni e sta recuperando da uno strappo al legamento crociato anteriore che lo ha tenuto fuori gioco per tutta la offseason.

Le speranze sono quelle di vedere Humphries in campo contro i Los Angeles Chargers nell’importante appuntamento per vincere la AFC West Division in Week 14, più realisticamente, potremmo dover aspettare un’altra settimana o due, prima che sia pronto a dare il suo contributo, e questo vorrebbe dire rimettere Wanya Morris in squadra o far sì che Thuney protegga la Blind Side di Mahomes.

Oltre al problema dei sacks sono state le tante, troppe penalità dello stesso Wanya Morris coadiuvato dal tackle destro Jawaan Taylor, che hanno reso difficile per Kansas City esprimere un gioco offensivo efficace: si lavora per guadagnare terreno, per poi perderlo con i falli.

Non va bene!

C’è molto su cui lavorare prima dell’inizio dei playoff ma nonostante tutto, e tutti, i Chiefs continuano a vincere!

GO CHIEFS!

Gianluca Poltz

About the author

Gianluca Poltz

Ho iniziato a tifare KC quando non era per niente "figo" e quando i ricordi di vittorie erano ben lontani. Ho creato Chiefs Kingdom Italia per offrire a tutti i tifosi italiani una piattaforma nella quale conoscersi e riconoscersi, che li possa aiutare a vivere sempre di più e meglio il fantastico mondo dei Kansas City Chiefs.

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