CAMPIONI AFC!

Per il secondo anno consecutivo i Kansas City Chiefs si laureano campioni della AFC e portano a casa il secondo Lamar Hunt Trophy della loro storia.

La settimana che ha preceduto lAFC Championship Game è stata caratterizzata dalla ricerca spasmodica di tutti i network sportivi delle ultime sulle condizioni di salute di Patrick Mahomes.

Il QB dei Chiefs aveva abbandonato il Divisional Game contro i Cleveland Browns all’inizio del terzo quarto dopo un placcaggio da parte di Wilson che gli aveva provocato un accentuato malessere. Subito inserito in Concussion Protocol dalla NFL aveva fortunatamente passato tutti i test per ricevere dai medici il fatidico “ready to play“.

La serata all’Arrowhead Stadium vedeva i Chiefs accogliere gli agguerriti Buffalo Bills di Josh Allen che, con un continuo crescendo in Regular Season, si sono dimostrati uno squadrone in grado di eliminare prima i Colts e poi i Ravens.

Dato interessante, i Chiefs e i Bills si sono scontrati altre due volte per l’AFC Championship Game , stranamente, con una cadenza di 27 anni. La prima volta, nel 1966, finì 31-7 per i Chiefs. La seconda volta, nel 1994 finì 30-13 per i Bills. Questa volta, la prima all’Arrowhead Stadium, è finita 24-38 per i Chiefs! Ed abbiamo staccato il biglietto per Tampa!

La partita è stata bella, chiaramente dominata da Kansas City. Ma quello che mi è piaciuto di più non sono stati i 5 touchdowns, le 325 yds di lancio, i 4 sacks o i 4 tackles for loss.

Certamente fanno piacere, ma quello che ho apprezzato di più in questo game, vinto, stravinto dai Kansas City Chiefs è stata la Consapevolezza.

La Consapevolezza di Squadra, la leggera differenza tra la boriosità, che alla lunga può far male, e il sapere quanto si vale.

Mi riferisco all’episodio occorso nel 1st quarter, al sanguinoso drop di Mecole Hardman sul kick off dei Bills.

Dai, siamo onesti! In quanti non hanno imprecato le peggio cose a vedere Hardman farsi sgusciare tra le mani quel pallone? E in quanti vedendo Taiwan Jones recuperare il fumble non hanno rincarato la dose di insulti?

Ma quello che è successo poco dopo è stato bellissimo.

Hardman è rientrato in sideline giustamente scorato.

Ma è stato accolto da un grandissimo Travis Kelce che l’ha tranquillizzato dicendogli: -“A lot of plays left to be made. You gotta trust them boys for it, alright?”

E poi l’ha raggiunto Mahomes, Hardman era seduto e coperto dal mantello termico: -“Hey, Mecole! Hey, hey, hey, look at me. Hey, look at me. Hey, we good. Be you. You’re gonna make a play this game. You’re gonna make a play this game. Let’s go. Hey, be us. We’ve been here. Be us!

I Bills hanno segnato il touchdown del 9-0 dopo quel fumble pesantissimo.

Nel nostro drive successivo, e qui si vede la genialità di Andy Reid, quanto conosce i suoi giocatori, Mahomes ha rimesso subito in azione Hardman per chiudere un down prima, poi lo ha portato in End-Zone a segnare il primo TD della serata. E tutti a fargli i complimenti!

Ed il possesso successivo Mecole Hardman ha dimostrato di essere di nuovo in palla ed è tornato ad essere “the Jet” con una corsa da 50 yds: tutto era stato dimenticato.

La partita poi è stata un dilagare dei Chiefs, 2 TD Kelce e 1 TD Williams e 1 TD CEH.

Quello che più apprezzo dei Chiefs, di questi Chiefs, è che non mollano mai. Sono una squadra nel senso più alto del termine.

L’anno scorso ci hanno ubriacato con i comebacks, quest’anno sono più maturi.

Sono pienamente consapevoli delle loro potenzialità, non si lasciano abbattere.

Un altro aspetto che denota una diversa maturità emerge molto dalle interviste: quest’anno nessuno è soddisfatto di aver fatto una bella giocata, di aver vinto una partita o di tornare al SuperBowl: quest’anno l’obbiettivo è di vincerlo il SuperBowl!

A cercare di ostacolarci ci saranno i Tampa Bay Buccaneers di Tom Brady, che per di più giocheranno in casa.

Andiamo ad affondare il galeone!

Io ho piena fiducia nei nostri Kansas City Chiefs!

Gianluca Poltz

About the author

Gianluca Poltz

Ho iniziato a tifare KC quando non era per niente "figo" e quando i ricordi di vittorie erano ben lontani. Ho creato Chiefs Kingdom Italia per offrire a tutti i tifosi italiani una piattaforma nella quale conoscersi e riconoscersi, che li possa aiutare a vivere sempre di più e meglio il fantastico mondo dei Kansas City Chiefs.

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