IL KINGDOM INVADE FRANCOFORTE

Il ritorno dei Kansas City Chiefs nel vecchio continente non poteva essere festeggiato in modo migliore che con l’importantissima vittoria sui rivali di Conference: i Miami Dolphins.

Il risultato sportivo è però solo uno degli aspetti positivi di quello che è significato, almeno per il sottoscritto, il rivedere i Chiefs in Europa.

Era dal 2015 che il Kingdom europeo aspettava il ritorno dei Chiefs. In quell’occasione era però tutta un’altra storia essere un tifoso di Kansas City. L’unico anello vinto era di ben 45 anni prima e nessuna apparizione al Superbowl aveva seguito quell’anello.

L’anno precedente, il 2014, finito con uno score di 9/7, avevamo mancato i Playoff e l’inizio della stagione 2015 non era stata decisamente esaltante. Dopo la vittoria in week 1 avevamo inanellato 5 sconfitte consecutive e solo l’ultima partita prima dell’arrivo a Wembley, contro i Pittsburgh Steelers, aveva riportato alla vittoria i Chiefs. C’erano nomi diversi: solo Travis Kelce e coach Reid erano presenti in quella squadra, c’erano Charcandrick West, Jeremy Maclin, Derrick Johnson, Marcus Peters, Dontari Poe, Tamba Hali ed Eric Berry. Patrick Mahomes era ancora al college, al suo posto c’era invece il suo mentore: Alex Smith.

La locandina delle International Series 2015

Bhè ve la faccio breve: a Londra, al Wembley Stadium, andò in scena una partita esaltante, con i Kansas City Chiefs che letteralmente dominarono i Detroit Lions 10-45 in quella che poi diventò una riscossa, nessun’altra sconfitta in Regular Season quell’anno e che fu il preludio per il ritorno ai Playoff fino al Divisional Round perso purtroppo contro Brady ed i suoi New England Patriots.

Quest’anno a Francoforte invece i Kansas City Chiefs si sono presentati da Campioni in Carica e con ben due anelli in più rispetto al 2015. Come dicevo tutta un’altra storia!

Ma torniamo a vedere cosa è stato il weekend tedesco.

Freitag (venerdì)

Arrivati nel primo pomeriggio, sotto un cielo coperto ma senza pioggia, ci siamo subito diretti in albergo nel nord ovest della città, ad Eschborn. Posate le valigie abbiamo deciso di raggiungere il centro cittadino con la comodissima metropolitana ed in poche fermate siamo arrivati sul posto.

Francoforte è una grande città tedesca, la quinta per numero di abitanti, ed è il centro finanziario sia della Germania che dell’Unione Europea: è la sede della BCE. Attraversata dal fiume Meno è stata pesantemente bombardata durante il secondo conflitto mondiale ed in effetti la parte “storica” è davvero esigua: poco sopravvisse alle bombe. Quindi palazzoni e tanto cemento. 

Arrivati al fiume abbiamo subito cercato la sagoma della ChampionSHIP, la barca che sarebbe stata il punto di riferimento per tutta la tifoseria Red&Gold. Una barca rossa fiammante e piena di bandiere non passa di certo inosservata! Beccata subito, ci dirigiamo di gran passo in quella direzione.

La ChampionSHIP

Il primo appuntamento che ci eravamo dati era proprio là, con gli altri gruppi del Chiefs Kingdom per una foto insieme. Davvero tanti americani presenti, molti i Season Ticket Members, gli abbonati all’Arrowhead, ma anche quelli di Chiefs Or Die di Phi’Del Blocker con i loro iconici gilet in denim e Lynn “WeirdWolf” Schmidt. C’erano poi i fans inglesi di Arrowhead Abroad, il grandissimo Brit Chief del famoso podcast inglese “The Great British Chiefs Show”(oltre che inventore del nickname “The Legion of Zoom”) e naturalmente quelli tedeschi di German Arrowheads. Il rosso era assolutamente il colore dominante.

Dopo la foto di “benvenuto”, quattro chiacchiere con vecchi e nuovi amici (oltre a uno scambio di patch) e dopo aver fatto un primo check agli stands degli articoli dei Chiefs ci siamo quindi spostati nelle piazze cittadine “seguendo la marea rossa”.

Quello che farò fatica a trasmettere è la quantità di tifosi Chiefs che c’erano in giro. Se a Londra nel 2015 era andata in scena la “festa del football” con tifosi presenti di un po’ tutte le squadre, a Francoforte c’era una netta preponderanza di rosso.

Non voglio dire che non ci fossero tifosi di altre squadre ma, diamine! Eravamo tantissimi. E poi… che bello è incrociare gruppi di sconosciuti, intere famiglie, che indossano i tuoi stessi colori e che ti urlano “Let’s Go Chiefs!”? 

Continuando la nostra esplorazione del centro, arriviamo davanti all’Esprit Store dove troviamo una coda di 80-100m con tifosi diligentemente in attesa (sono nordici). Incuriositi chiediamo a un tifoso dei ‘Phins:

-“Hi, why the line?” e lui, probabilemente un mezzo lord inglese, con un accennato sdegno ci risponde: -“Tyreek is here, he is signing”.

Fermi tutti! Tyreek è qui? Tyreek “Cheetah” Hill è qui?

Tutti i programmi saltano e ci mettiamo in coda! Tra l’altro nello zaino ho i guanti Grip Boost Stealth 4.0 gialli di Hill, quelli che aveva introdotto dopo la pioggia di flags per taunting, quando schiaffava in faccia ai difensori avversari la V-Victory involandosi verso la endzone. Li avevo acquistati quando era ancora a KC nella speranza, un giorno di poterglieli far firmare. Quel giorno era arrivato.

La coda scorre abbastanza veloce e ci troviamo a scambiare due parole con un texano tifoso di Miami ed un tedesco tifoso dei Seahawks. Mangiando metri arriviamo finalmente all’ingresso dello store dove il servizio di sicurezza ci previene dicendo che non sono ammesse foto o video! Dannazione!! Vuoi mettere una foto con Hill in FanCave? Vabbè ce ne facciamo una ragione e finalmente arriviamo al tavolo sul quale Hill, attorniato dal suo entourage, autografa la qualunque. Naturalmente, evito di dire che prima, lungo la coda c’era un banchetto di mechandising di Miami e di KC. Noi ci presentiamo coi nostri colori rosso/gialli sfavillanti, coi guanti ed un Mini Helmet e scambiamo due parole, due.

Non particolarmente solare il WR ex Chiefs, ma in quanto tale lo capiamo.. ha sempre un anello in meno alle dita rispetto ai vecchi compagni di squadra e magari rosica un po’… Vebbè chissene, usciamo soddisfatti sia dei gadgets che dell’esperienza! A Tyreek vorremo sempre bene!

Prima di concludere la serata facciamo un salto al Burger King brandizzato Chiefs ma poi riprendiamo la metro per rientrare in albergo. Siamo cotti dal viaggio e dalla giornata.

Samstag (sabato)

L’indomani mattina decidiamo di andare a fare i turisti e a fare una colazione tedesca, rientriamo quindi in città dove, dopo esserci rifocillati, ci immergiamo della NFL EXPERIENCE. Peccato per il clima che inizia a girare sul piovoso e vincola un po’ la fruibilità delle “attrazioni”.

Nel pomeriggio la prenotazione della visita alla ChampionSHIP, dopo una buona mezz’ora di coda sotto la pioggia, ci permette di salire a bordo dove siamo accolti con una buona tazza di vin brulè (glühwein come lo chiamano in Germania) che ci scalda le ossa: così si fa! All’interno erano stati ricreati degli angoli dell’Arrowhead Stadium: il podio per le conferenze stampa, il locker room, una parte del museo… peccato solo abbiano portato un Lombardi Trophy (una replica immagino). A Londra ce n’era uno con cui fare le foto, farla quest’anno con tre sarebbe stato figo!

La sera invece è stata dedicata al party organizzato da Daniel Jensen di Das Kingdom (il podcast tedesco dei fans dei Chiefs) e dalla squadra di ELF dei Frankfurt Galaxy presso il Massif Central: un bel modo di stare insieme, bere qualcosa, parlare di football e, naturalmente, intonare il Tomahawk Chop. Anche in questa occasione abbiamo avuto modo di conoscere membri del Kingdom provenienti da diverse parti del mondo: americani, inglesi, naturalmente tedeschi, ma poi canadesi, brasiliani.. Gente, il Kingdom è ovunque!

Sonntag (indovinate un pò?)

La giornata di domenica è dedicata al prepartita. I più fortunati, che hanno acquistato l’Hospitality Package, hanno potuto partecipare ad un evento privato con Dante Hall e Christian Okoye (quest’ultimo era presente anche a Londra 2015) mentre per tutti gli altri c’era l’appuntamento alle 11:30 prima del’ingresso al Deutsche Bank Park.

Se proprio devo cercare l’unico neo del weekend è stato questo. Se mi dite che c’è il tailgate per me ci deve essere il tailgate! Col barbecue, non con i bratwurst! Per carità buonissimi.. ma non è che se in futuro arrivassero i Chiefs all’Olimpico e si organizzasse un tailgate avrebbe senso vendere la coda alla vaccinara o un piatto di cacio e pepe. Oh no? 

Comunque elucubrazioni gastronomiche a parte l’incontro con gli altri tifosi è stato fantastico: tanti colorati, chiassosi, pronti a sostenere al meglio i Chiefs e a fare vedere che l’appellativo EUrrohead dato allo stadio era ben meritato.

Vengo fermato da alcuni americani che vedendomi avvolto nel tricolore mi dicono che hanno vissuto in Italia per un certo periodo, c’è anche Obie militare di Kansas City di stanza a Vicenza.

L’ingresso allo stadio è stato emozionante! Vedere il campo con i colori dei Chiefs è stato quasi come essere a KC: bellissimo!

Il clima all’interno si è scaldato fin da subito quando il Kingdom è esploso col celebre urlo “CHIEFS!” a coprire “braves” nel finale dell’inno americano. Poi la festa è continuata!

Primo drive, primo TD con Justin Watson… ah no! Annullato!

Niente ci pensa Rashee Rice: TOUCHDOWN KAN-SAS CITY!

Durante ogni drive della Defense, il Kingdom (dico Kingdom per rispetto delle altre tifoserie ma sembrava davvero di essere soli) ha fatto un rumore mostruoso, come è giusto che sia! La D dei Chiefs non concede nulla ai Dolphins e dopo il TD di McKinnon dello 0-14 è ancora lei a dare spettacolo!

In uno dei momenti di football più belli degli ultimi tempi: Trent McDuffie, sulle nostre 38yds, risponde al “trash talk” di Tyreek Hill avventandosi su di lui e placcandolo scivolando verso terra e di fatto strappandogli la palla, Mike Edwards la raccoglie ma viene a sua volta placcato da Hill, quindi si gira per resistere al ricevitore di Miami, vede Bryan Cook che sa essere velocissimo e gli passa la palla all’indietro. Cook palla in mano prende la sideline e, grazie ai blocchi magistrali di Joshua Williams, Micheal Danna e dello stesso Trent McDuffie si invola verso la endzone avversaria!

50, 40, 30, 20, 10, TOUCHDOWN di Cook!

Lo stadio viene giù! Una festa è incontenibile, io esultando rovino su un tifoso di Miami nella fila sotto la mia ma questa è un’altra storia… FAN-TA-STI-CO! ed i Dolphins muti!

Si va all’Halftime 0-21! Nel secondo tempo si rifaranno sotto, ma la vittoria è dei KANSAS CITY CHIEFS!

Ci ritroviamo all’uscita con gli altri tifosi conosciuti nei giorni precedenti, siamo tutti senza voce ma con un sorriso a 32 denti! Si esce intonando il tomahawk chop, si rientra in metro cantando ed esultando.

Proprio dentro alla metro, nella calca, sento parlare italiano e mi giro. Sono una coppia, 75-80 anni, sono di Milano ma vivono a Roma, tifosi Chiefs da quando, a Kansas City per lavoro nel 1970, assistettero alla prima vittoria al SuperBowl dei Chiefs. Era l’epoca di Lenny Dawson ed Hank Stram. Un incontro fantastico: stavo parlando con due tifosi, italiani, che avevano festeggiato il SB IV a Kansas City ! Cose che hanno del magico, del surreale!

Nella serata dopo una cena a base di carnazza ignorante decidiamo che vogliamo dare un’ultima zampata al nostro weekend tedesco! In un video riconosciamo l’hotel del team e quindi decidiamo di andarci. Al Marriott Hotel vediamo gente con la maglia rossa e capiamo di essere nel posto giusto. Chi troviamo dentro? Solo un personaggino chiamato Dante Hall: “the Human Joystick“, “the X Factor“!

La nostra esperienza a Francoforte non poteva concludersi in modo migliore!

GO CHIEFS!

Gianluca Poltz

Ho iniziato a tifare KC quando non era per niente "figo" e quando i ricordi di vittorie erano ben lontani. Ho creato Chiefs Kingdom Italia per offrire a tutti i tifosi italiani una piattaforma nella quale conoscersi e riconoscersi, che li possa aiutare a vivere sempre di più e meglio il fantastico mondo dei Kansas City Chiefs.

About the author

Gianluca Poltz

Ho iniziato a tifare KC quando non era per niente "figo" e quando i ricordi di vittorie erano ben lontani. Ho creato Chiefs Kingdom Italia per offrire a tutti i tifosi italiani una piattaforma nella quale conoscersi e riconoscersi, che li possa aiutare a vivere sempre di più e meglio il fantastico mondo dei Kansas City Chiefs.

Be the first to comment

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Follow by Email