Il Team c’è!

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Come sempre, questo affascinante sport non smette mai di sorprendere.

Siamo solo a due partite giocate (e che partite!) e già ci sono tanti commenti e bilanci da fare.

Per una volta il futuro GOAT (consentitemi di dirlo) non è protagonista, o almeno non lo è nella misura sovrumana a cui ci ha abituato in questi anni (quando un giorno molto lontano smetterà, sarà dura riabituarsi a QB “normali”), ma questo non è motivo di preoccupazione perché sappiamo tutti che quando il gioco si farà duro, i duri inizieranno a giocare. 

Il protagonista di queste due partite a mio giudizio è la squadra: se fai 3 turnover contro una contender e vinci lo stesso, ed il tuo QB delle meraviglie gioca sottotono, vuol dire che la testa c’è. 

E allora non è un caso se l’uomo del match è un Chamarri Conner qualsiasi, capace con un fumble ritornato in end zone ed un sack nel drive decisivo di rimettere in piedi una partita che per tutta la sua durata ha sempre dato la sensazione di essere in mano ai Cincinnati Bengals.

E poi, per una volta, ricordiamo un grande protagonista mai abbastanza celebrato: Steve Spagnuolo.

Non sarà alla moda parlarne, dato che le riviste amano celebrare piuttosto i giovani talenti, ma da quando lui è arrivato la Defense, che era un punto (molto) debole dei Kansas City Chiefs, è diventata una delle sue armi fondamentali, sebbene sottovalutata da tanti.

Rilassata quando Magic stupiva le platee, presente SEMPRE quando occorreva: 3 SuperBowls non si vincono per caso!

Tornando alla partita coi Bengals, mi è piaciuto molto vedere tutta la D concentrata attorno a Spags, che spiegava ai ragazzi cosa non aveva funzionato nel 4th & goal quando Joe Burrow era stato lasciato senza pressione ed aveva potuto chiudere col lancio da TD a Andrei Iosivas. Determinazione: era questo quello che trasmetteva quella scena! Non rabbia, non rimpianto, ma una determinazione corale. E se vedi scene così e guardi lo score che riporta due W contro due contender (Ravens e Bengals!) e sai che la squadra sta giocando con un Patrick Mahomes sotto tono ed un Travis Kelce in ombra….cominci a credere che il Three Peat non sia così impossibile.

Vediamo qualche considerazione individuale. Cominciando dalla OL, anzitutto citerei Kingsley  Suamatia: pur sempre un rookie, ma è stato comunque surclassato (o forse dovrei dire ignorato?) da un Trey Hendrickson che ha così condizionato tutto il gioco di attacco dei Chiefs, riuscendo effettivamente a limitare Patrick Mahomes. Il ragazzo sicuramente crescerà, ma ha bisogno di tempo e nel frattempo non sarà il caso di recuperare qualche veterano come assicurazione contro gente tipo T.J. Watt o Nick Bosa? I fantasmi di Tampa non si sono mai sopiti….

Reparto RB: la frattura del perone di Isiah Pacheco apre un vuoto preoccupante. Samaje Perine non mi è sembrato molto di peso, mentre Carson Steel è per ora più coreografico che funzionale (ma lo diverrà perché le premesse ci sono) e Clyde Edwards-Helaire è in Injury Reserve. Il pensiero di tutti è corso a Jerrick McKinnon, ma siamo stati tutti piacevolmente sorpresi dal colpo a sorpresa: il ritorno di Kareem Hunt, che ha anche ricevuto l’endorsement di PM.

Non sarà sicuramente il Kareem Hunt dei tempi migliori, ma lasciamo un po’ di spazio anche al sentimentalismo. E poi Coach Reid ci ha sempre dimostrato che anche lo spogliatoio conta (per questo l’endorsement di PM ha una valenza particolare).

Vedremo: ma certamente questa squadra per dicembre, coi rientri “pesanti” di Hollywood Brown e Isiah Pacheco, si presenterà in maniera temibile ai Play Off.

Passiamo alla secondaria. Di Chamarri Conner abbiamo detto, ma un altro plauso va sicuramente a Trent McDuffie, che sta prendendo il posto di L’Jarius Sneed sia in campo che nel cuore del Kingdom. Autore di una prova maiuscola, ha praticamente spento Ja’Marr Chase anche grazie alla strategia di Spagnuolo, pronto ad ingabbiarlo.

La frustrazione di Chase è emersa tutta quando, nonostante tutti gli sforzi di Burrow per placarlo, è riuscito a far prendere una pesante penalità ai suoi per delle proteste sfrenate nei confronti del Referee per un presunto placcaggio falloso di McDuffie, peraltro perfettamente regolare.

Avendo nominato i ref, l’occasione è buona per una precisazione. Sul web circolano sempre più meme, peraltro anche molto divertenti se devo essere onesto, su presunti ipotizzati favori arbitrali ai Chiefs. Premesso che di decisioni presunte sfavorevoli ai Chiefs ne potremmo citare anche di più (si consultino le statistiche), già solo limitandoci a questa partita vale la pena ricordare due episodi: la solita PI procuratasi magistralmente da Chase (ci riesce sempre!) ai danni di McDuffie, quando invece è lui a tirar giù il nostro CB, oppure un’altra PI decisiva invece non chiamata (e lo stadio stava andando giù quando è passato il replay sul mega schermo) stavolta ai danni di KC, simile ma ancor più evidente a quella di Anthony su Rice 38 secondi dalla fine che invece è costata la partita alla squadra dell’Ohio. Flag onestamente corretta, anche se mi rendo conto che fa male perdere così, quando per un attimo ti eri illuso di avercela fatta. E ricordiamo che anche l’ultimo incontro tra queste due grandi squadre fu risolto all’ultimo secondo sempre per una flag, ineccepibile, per una unnecessary roughness su Mahomes.

Per concludere, sulla DL non c’è niente da eccepire mentre per il reparto WR abbiamo splendide conferme da Rashee RiceXavier Worthy, efficaci ma anche spettacolari da vedere, mentre per ora JuJu Smith-Schuster e Mecole Hardman ancora non hanno trovato spazio sufficiente per farsi apprezzare.

Per quanto riguarda lo Special Team, a parte l’immenso Harrison Butker sicuro HoF, poco si è potuto vedere perché, sempre a mio parere, questo nuovo Kickoff ha tolto spettacolarità anzichè aggiungerla. 

Ora tocca restare concentrati: certamente questo 2-0 ad inizio stagione non aveva molti pronostici favorevoli, per cui è giusto godersi il risultato ma occorre sempre guardare avanti.

La prossima è una insidiosa partita coi Falcons, ed io ricordo l’ultima partita ad Atlanta come forse la peggiore disputata da Pat: aspettiamo quindi fiduciosi il suo riscatto e, notizia dell’ultima ora, vi è possibilità per Kareem Hunt di scendere in campo.

Altro motivo in più per restare sintonizzati!

RC

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