I Kansas City Chiefs tornano per la prima volta a Las Vegas dopo averci vinto il SuperBowl LVIII e dove questa sera affronteranno i Raiders nel primo Rivalry Game della stagione.

Poche aspettative, sarà una partita giocata ancora una volta dalle Difese, con quella dei Chiefs che dovrà giocare su due fronti: annientare la Offense avversaria per fiaccarne la Defense.
Da una parte, quella dei padroni di casa, per le drammatiche mancanze di qualità del personale offensivo che faranno dilagare gli uomini di Steve Spagnuolo.
Dall’altra perchè, se vogliono minimamente restare in partita, devono forzatamente cercare di limitare l’attacco dei Chiefs che però vedrà il debutto del veterano WR DeAndre Hopkins!
Se la Rivalry contro gli “odiatissimi” Las Vegas Raiders affonda le sue origini negli albori della AFL (American Football League), quando i Kansas City Chiefs si chiamavano ancora Dallas Texans ed i due patron Al Davis e Lamar Hunt si facevano la guerra, in tempi recenti ha purtroppo perso appeal per differenza di risultati delle due franchigie.
Tanto per dare un dato: l’ultima volta che i Raiders, all’epoca ad Oakland, hanno vinto l’AFC West Division è nel lontano 2002, anno nel quale persero il SuperBowl contro i Tampa Bay Buccaneers.
I Raiders che affronteremo stasera, alle 21:25, sono dei Raiders diversi da quelli del Christmas Game 2023, quando sono stati gli ultimi a battere i Chiefs, sono demotivati e senza speranze di fare una buona stagione.
Solo due settimane fa il loro WR di punta Davante Adams ha ottenuto la trade per andarsene e per cercare fortuna ai NY Jets.
Con un record di 2-5 e l’ultima posizione in Division, c’è frustrazione e malcontento nella squadra e nella tifoseria.
Sono lontani i giorni, all’epoca dei training camps, nei quali il rookie Trey Taylor appariva in un video virale nel quale riceveva da un fan una marionetta di Kermit-Mahomes e si divertiva con i suoi compagni di squadra. Adesso ridono meno.

Le parole di inizio settimana del CB Jack Jones al riguardo di Patrick Mahomes: – “Penso che nessuno, in questo spogliatoio, sia intimidito da lui” tradiscono piuttosto l’esatto contrario, come si suol dire “excusatio non petita accusatio manifesta”.
Quello che era sembrato un cambio vincente la scorsa stagione: sostituire l’HC Josh McDaniels con Antonio Pierce si è dimostrato fallimentare.
Pierce, ha manifestato difficoltà nel playcalling e nelle scelte tattiche, non adeguando il gioco al personale a disposizione e, se da una parte è un ottimo motivatore e un “team builder”, alle parole devono seguire i fatti e la mancanza di risultati ha gettato i Las Vegas Raiders ed i membri della Black Hole nella delusione più profonda.

Le “Mahomes Rules” con le quali minacciava i Kansas City Chiefs, dopo la nostra vittoria del SuperBowl, sembrano forse l’ultima spiaggia per chiamare a raccolta i suoi uomini.
Ma cosa sono le “Mahomes Rules“? Sono una strategia difensiva ispirata a quella che i “Bad Boy” Detroit Pistons hanno usato contro la superstar dei Chicago Bulls Michael Jordan tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.
“C’erano le regole di Jordan “, ha detto Pierce ospite a fine febbraio del podcast “The Rush” del DE dei Raiders Maxx Crosby . “Da ora in poi, finché sarò qui, le chiamerò le regole di Patrick Mahomes…. Quindi vi ricordate quando Jordan passava dai Pistons, da quei ragazzi degli anni ’80? Prima che diventasse “Michael Jordan” , “Air Jordan”, i Pistons gli davano sempre una bella lezione. Ogni volta che scendeva in campo? Gomitate, si facevano sentire, con colpetti d’amore, lo toccavamo, erano nella sua testa, mentalmente, fisicamente, emotivamente, spiritualmente, ti stiamo colpendo.”
Quindi aspettiamoci un ritorno agli albori, dei Raiders Old School, “sporchi ed aggressivi”. Aspettiamoci una partita “fisica”, come è giusto che sia un Rivalry Game, con Maxx Crosby impegnato a dar la caccia a Patrick Mahomes nel backfield.
GO CHIEFS!
Gianluca Poltz

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