la precaria situazione del reparto ricevitori dei Kansas City Chiefs è, purtroppo, forse l’unico tasto dolente dell’inizio di questa stagione.
Dopo aver preso l’ex Chief Kareem Hunt per far fronte all’infortunio del RB Isiah Pacheco, i Chiefs erano chiamati a risolvere il “problema WR” dato dall’assenza di Marquise “Hollyood” Brown e di Rashee Rice, che tra l’altro non poteva essere tamponato dal solo Juju Smith-Schuster, anche lui infortunatosi recentemente.

Il front office dei Chiefs ha quindi guardato alle mosse possibili, si era parlato di Amari Cooper o di Cooper Kupp, ma alla fine ha finalizzato una trade con i Tennessee Titans per acquisire il wide receiver DeAndre Hopkins, cinque volte Pro Bowler, con 11 anni di esperienza in NFL e che tra l’altro era già stato nel mirino nella offseason del 2023.
La mossa arriva solo una settimana dopo che i New York Jets si sono assicurati Davante Adams ed i Buffalo Bills hanno preso proprio Amari Cooper.

L’accordo chiuso con i Titans è davvero molto interessante, quasi uno “steal”, e prevede una contropartita di una 5th round pick al Draft 2025 per il ricevitore, che potrebbe migliorarsi a una 4th round pick, comunque più che onesta per Hopkins, qualora i Chiefs raggiungano il SuperBowl ed DeAndre giochi almeno il 60% degli snaps. Inoltre Tennessee contribuirebbe anche al pagamento di una quota del suo salario.
Con questi presupposti e con gli obbiettivi di KC per quest’anno lo reputo decisamente un ottimo accordo! Ma non ci aspettavamo nulla di meno dal nostro GM Brett Veach!
Hopkins, da molti identificato come la migliore scelta per i Chiefs, ha registrato solo 15 ricezioni per 173 yard e un touchdown in questo inizio stagione a Nashville, ma è stato fortemente limitato da un infortunio al ginocchio subìto in preseason e da un attacco decisamente poco performante.

Arrivato a Kansas City nella press conference di presentazione ha fatto un parallelo tra il suo primo scambio (dai Texans ai Cardinals) a questo ultimo, e ha avuto parole gentili su Ran Carthon, GM dei Titans:
-“Ovviamente, lo scambio prima era un po’ diverso. Sai, circostanze diverse. Quindi, devo ringraziare Ran e il suo staff per avermi scambiato con un contender, prima di tutto, perché quei ragazzi avrebbero potuto scambiarmi ovunque. … Quindi, quando sono arrivato qui quando ho ricevuto la notizia, ovviamente ero emozionato, ma pronto a mettermi al lavoro.“
“Cosa significa entrare in una struttura che sa come vincere i campionati e qual è l’approccio che adotta?” ha chiesto un giornalista di Kansas City.
“Significa molto, porta il tuo gioco a un livello diverso” ha risposto Hopkins “Sapere che stai giocando per qualcosa. Porta il tuo gioco a un livello diverso. Non gioco a football in modo significativo da un paio d’anni , probabilmente da quando abbiamo iniziato 8-0 in Arizona.”
Per i tifosi dei Titans sarà stato brutale ma tutto sommato è la verità. Da quell’inizio 8-0 dei Cardinals nel 2021, le squadre di DHop hanno avuto uno score di 15-36. In Tennessee, è andato 7-16. Sicuramente il 32enne ha tanta voglia di tornare ad esprimersi ai più alti livelli.
Il due volte MVP è stato granitico di fronte ai crescenti infortuni della sua WR Room, esprimendo fiducia nella squadra che restava a sua disposizione. Eppure questa mossa rappresenta forse quell’infusione di talento che serviva a Kansas City, a maggior ragione una volta che Cooper è stato ceduto. Tirare avanti con il rookie velocista Xavier Worthy e il veterano Justin Watson non era un’opzione praticabile, soprattutto dopo che JuJu Smith-Schuster è stato vittima dell’infortunio al tendine del ginocchio che lo ha già tenuto fuori per Week 8.

Patrick Mahomes potrebbe non trovare subito la chimica con Hopkins, potrebbe volerci tempo, ma il neo arrivato non ha perso tempo ed ha iniziato a studiare il playbook, a fare domande, a chiedere, da informarsi. Lo stesso HC Andy Reid si è detto soddisfatto dell’atteggiamento proattivo di DeAndre.
Certamente dotare il nostro quarterback di un bersaglio capace e con buone mani, in grado di smarcarsi e ricevere, sarà sicuramente una valvola di sfogo utilissima per il proseguio della stagione, ora che Rice è fuori.
“Penso che sia emozionante per tutti. Puoi contare su un ragazzo super esperto. È in questa lega da molto tempo. Ha avuto molto successo, quindi guardi entrambe le situazioni e penso che sia davvero un affare win-win“, ha detto l’Offensive Coordinator Matt Nagy.

Nagy ha chiarito che, come per ogni nuovo giocatore, ci sono ostacoli immediati nell’apprendere un nuovo sistema. Nonostante l’esperienza e le capacità di Hopkins, avrà bisogno di tempo per essere all’altezza delle aspettative e crescere nel suo ruolo.
“È arrivato stamattina (giovedi mattina) pronto a scatenarsi. E per lui è la prima volta. Quindi è qui per la prima volta, cercando di capire dove sedersi alle riunioni. La prima volta per fare degli allenamenti e capire come le facciamo. La prima volta per uscire e capire qual è il ritmo degli allenamenti. Ci sono un sacco di prime volte. Quindi, come a volte si può arrivare a pensare che sia solo un plug and play, sai, c’è un processo dietro. Vogliamo essere sicuri di farlo nel modo giusto e Coach Reid è stato fantastico in questo.“
Nel complesso, comunque, Nagy ha affermato che la squadra è entusiasta di aggiungere Hopkins alla lista dei ricevitori disponibili per il quarterback Patrick Mahomes. E come dargli torto?
“La cosa più importante in questo momento è che le sue mani sono fenomenali. Ha delle mani davvero, davvero buone. Penso che abbia avuto alcuni dei minimi drop nella storia della NFL, ma l’esperienza che ha, che deriva, penso, da questo, è la fiducia. Quindi ha giocato in molte partite. Capisce e ha visto un sacco di difese diverse.”
“È prezioso. Che si tratti di zona o di uomo, è un ottimo corridore di rotta. Capisce le leve. E una delle cose, ottenere il tipo di… lo vedi su nastro. Lo vedi nelle interviste.” Continua Nagy “Ma poi quando è qui da vicino e dal vivo e di persona, vedi la sicurezza e la spavalderia che ha. E penso che quella sicurezza possa davvero penetrare e lo senti con gli altri giocatori. Devi uscire e farlo, quindi è solo che siamo alle fasi iniziali.“

Se da una parte l’inserimento di Hopkins può essere un innesto importante per la squadra e per le sue legittime aspirazioni per un nuovo Lombardi Trophy, ciò vale altrettanto nel senso inverso, per le quelle di un atleta che aspetta ancora il massimo premio.
L’opportunità di coronare una carriera giocata a un livello incredibilmente alto per oltre un decennio, quella da futuro Hall of Famer, con un anello del SuperBowl, anche se a fine della sua carriera è un richiamo allettante.

Ha scelto il numero #8, cedutogli da Justyn Ross, in onore di Kobe Bryant, suo idolo. E come dargli torto?
Quindi non ci resta che augurargli un ben venuto ed aspettare di vederlo giocare il Rivalry Game contro in Las Vegas Raiders.
GO CHIEFS!
Gianluca Poltz

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