Regular Season week 13
Il Thanksgiving Day di Arlington consegna una partita tesa, equilibrata, decisa da dettagli che pesano più dei big play.

I Cowboys battono i Chiefs [31-28] e portano a casa una vittoria costruita un pezzo alla volta: gestione del ritmo, scelte lucide nei momenti chiave e una difesa finalmente capace di stringere quando serve.
Kansas City resta in partita grazie al talento di Mahomes, ma si trascina dietro penalità, errori e una serata troppo irregolare per uscire dal Texas con qualcosa in mano.
Il Thanksgiving day rilancia i Dallas Cowboys
La partita nasceva come un duello diretto tra Prescott e Mahomes, e il campo non ha tradito le attese. Il quarterback dei Chiefs ha offerto spettacolo: 23 passaggi completati su 34 per 261 yard e 4 touchdown — numeri da campione.

Ma Prescott ha avuto la meglio, con 27/39 per 320 yard, 2 TD e soprattutto un singolare equilibrio.
Quando serviva avviare drive importanti, con pressione addosso, Prescott ha avuto la capacità di tenere i nervi saldi.
La sua performance concreta ha messo in crisi la difesa dei Chiefs e ha imposto il ritmo che Dallas cercava.
Dopo un inizio brillante dei Chiefs — con due touchdown nel primo quarto (pass di Mahomes a Rashee Rice e a Travis Kelce) — Dallas non si è scomposta.


Gli attacchi dei Cowboys si sono fatti più misurati. Prima un field goal da 49 yard portato da Brandon Aubrey, poi un gioco chiave: corsa da 43 yard di Malik Davis che vale il vantaggio prima dell’intervallo. Dallas sale sul [17-14].
Nel secondo e terzo quarto, la difesa di Dallas ha alzato il muro: pressione costante, contenimento sui terzi down. Le offensive dei Chiefs — che prima sembravano in controllo — si sono inceppate.

Quattro possessi consecutivi da punti zero, nonostante quasi tutti siano riusciti a raggiungere la metà campo. Le penalità — ben 10 per 119 yard — e drop dei ricevitori hanno rovinato le chance di Kansas City.
Nel frattempo, Dallas ha imposto ritmo, non follia: palle in mano, corse efficaci, poche concessioni.
La sensazione è stata che i Cowboys volessero controllare la partita — e lo hanno fatto.
Nel quarto quarto i Chiefs sono tornati vivi.
Un passaggio di Mahomes per Rice su quarto down valeva un nuovo vantaggio: [21-20] Kansas City.

Ma Dallas ha reagito senza foga. Prescott ha guidato un drive perfetto: passaggio per Javonte Williams e conversione da due punti, rimettendo i Cowboys davanti [28-21].
Poi, con sangue freddo, la squadra ha gestito fino al field goal decisivo di Aubrey, portando il vantaggio sul [31-21].
Quando i Chiefs, con un nuovo guizzo di Mahomes, si sono riportati sul 31-28 con un TD di Hollywood Brown a 3:27 dal termine.

Nonostante un ultimo lampo di Mahomes, i Cowboys non tremavano più: hanno gestito il cronometro e chiuso la partita senza rischi
Cosa cambia in ottica playoff
Con la vittoria, Dallas sale a 6-5-1, e parte con nuovo slancio nella volata per i playoff. È la terza vittoria consecutiva, un segnale forte per una squadra che poche settimane fa faticava a trovare ritmo.
Questa prestazione solidissima — attacco intelligente, difesa attenta, gestione della pressione — restituisce fiducia, identità e senso di concretezza.

Non serve meraviglia: serve costanza.
E Dallas l’ha dimostrata.
Per Kansas City, invece, il conto è salato: il record scivola a 6-6. Il talento di Mahomes resta incontestato, ma la sequenza di penalità, drop e mancata efficacia nei momenti chiave pesa come un macigno.
Con un calendario difficile davanti, ogni errore diventa decisivo.
Antonio Ferrantino

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