La marcia in più di KC

Come ben sappiamo per questo game era stato designato il referee Clete Blakeman, arbitro integerrimo e storicamente non favorevole a KC, ricordiamo tutti l’AFC Championship 2018 da lui officiato ed il Roughing The Passer su Tom Brady (era ancora ai New England Patriots all’epoca) comminato a Chris Jones.

Quindi mi aspettavo che la direzione della gara, almeno con questo referee, fosse giudicata scevra da vizi.

Ma evidentemente così non è sembrato, ma cerchiamo insieme di capirne di più.

Per quanto riguarda la chiamata del completo dato a Xavier Worthy, in tutta onestà, non saprei. Non saprei proprio come chiamarla. È una fattispecie così particolare che sono davvero in difficoltà. Io posso vederla come una magia del Rookie WR, ma mostratela a 10 crew arbitrali diverse, a maglie neutre, credo ci sarebbe un 50/50 (solo perché quello che ho visto non era certamente un incompleto).

In un caso o nell’altro una delle due squadre sarebbe stata scontentata.

I Refs hanno dovuto decidere e, come indicato in diretta da Gene Steratore, in casi dubbi si tende ad avvantaggiare la squadra in attacco, e così hanno fatto, scegliendo in favore di KC.

Per quanto riguarda il 1st down preso o non preso da Josh Allen, ho guardato e riguardato tantissime volte quella azione, e qualche dubbio posso averlo.

Forse e dico forse la palla potrebbe aver toccato la linea, ma c’era davanti Chris Jones che copriva la visuale e non è diciamo un fuscello, la testa di Josh Allen sembra passata, la palla non so dirlo. Quello che sicuramente posso dire è che ho visto innumerevoli memes che pretendevano di dare la prova definitiva tralasciando le basi della prospettiva e mostrando immagini di 3/4.

L’unica immagine veramente utile è questa qui sotto.

Ma indipendentemente da tutto a questo punto mi domando: in una finale di Conference con quello che c’è in palio per entrambe le franchigie, perché dalla sideline di Buffalo hanno continuato ostinatamente a chiamare lo stesso gioco 5 volte? Soprattutto dopo che nelle 4 precedenti, solo due avevano dato esito positivo?

Non sarebbe stato meglio qualcosa di diverso, magari prepararsi un backup play? Non potevano aspettarsi che la Defense rispondesse in maniera efficace? Dopo averlo già fatto due volte come se non bastasse?

Ma lo stesso vale per i due tentativi andati a vuoto di conversione da due punti!

Ma prendiamo per buono che le chiamate siano state sbagliate ed abbiano danneggiato Buffalo, parliamo però di quelle non chiamate per noi?

Perché altrimenti si rischia di cadere nel doppiopesismo.

La false start non chiamata a O’Cyrus Torrence, che muove il braccio prima dello snap, in occasione del TD di Mack Hollins al minuto 0:29 del 2nd quarter?

La facemask non chiamata di Cole Bishop su Hollywood Brown al minuto 12:21 del 3rd quarter? Questa chiamata anche da Tony Romo in diretta.

La false start erroneamente comminata a Mike Caliendo al minuto 2:13, sempre del 3rd quarter, quando invece è chiaramente Ed Oliver a fare una neutral zone infraction (penalità per la quale era già stato punito nel secondo quarto)?

Questo non per recriminare, non mi interessa, ma per dire che le chiamate arbitrali possono essere giuste o sbagliate, possono piacere o meno, ma non esiste un problema di favoritismi.

Soprattutto perché questa retorica è del tutto lontana dall’interesse nostro, come squadra in primis e poi come tifoseria, preferiamo non avere situazioni dubbie e vincere sul campo.

Sapete dove hanno vinto i Chiefs di Patrick Mahomes ed Andy Reid sui Bills di Josh Allen e Sean McDermott?

Nel mentale.

Nell’approccio alle difficoltà, nella voglia di essere i fautori del proprio destino, non di subirlo cercando alibi.

I Bills hanno una squadra fortissima, hanno un Josh Allen stellare, hanno un numero di stars nel roster che fa giustamente invidia a molte altre franchigie.

Io stesso, se fossero passati, avrei tifato loro al SuperBowl, non faccio fatica ad ammetterlo.

Ma perché non vincono quando serve?

Perchè hanno il record poco invidiabile di 0-4 contro i Kansas City Chiefs ai Playoff?

Non parliamo degli errori arbitrali dai, vi prego!

Ma non parliamone non perché non esistano, come visto prima, ma perché non sono stati determinanti e sono stati affrontati male.

Il Momentum, l’inerzia della partita, cambia in questi casi? Evidentemente sì.

Evidentemente sì per quelle squadre che non hanno un mentale adeguato.

Ma se vuoi sperare di battere i Chiefs ai playoff devi essere un robot, devi avere una fiducia ed una fede granitica in te stesso, non basta giocare bene.

Devi artigliare ogni singolo pezzo di campo, devi combattere ogni singolo snap, devi avere chiaro il tuo obbiettivo.

Perchè per i Chiefs non esiste il momentum, i Chiefs lo creano il momentum!

Mahomes è un combattente ed un leader: le difficoltà le affronta, le difficoltà lo esaltano e lo spronano a reagire e dare ancora di più, e questo vale sia per lui che per tutto il team.

Ai Chiefs bastarono 13sec per ribaltare una partita persa contro i Bills, gli stessi Bills a fine partita, con un differenziale negativo di soli 3pti nel loro ultimo drive, avevano 3:33 sul cronometro: un’eternità!

Ma, purtroppo per loro, erano già sopraffatti dalla retorica del “abbiamo perso per colpa dei refs”.

Fa male, posso capire, ma Kansas City è diversa!

GO CHIEFS!

Gianluca Poltz

About the author

Gianluca Poltz

Ho iniziato a tifare KC quando non era per niente "figo" e quando i ricordi di vittorie erano ben lontani. Ho creato Chiefs Kingdom Italia per offrire a tutti i tifosi italiani una piattaforma nella quale conoscersi e riconoscersi, che li possa aiutare a vivere sempre di più e meglio il fantastico mondo dei Kansas City Chiefs.

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