I Kansas City Chiefs arrivano al training camp con un reparto running back completamente ridisegnato e nella terza puntata del nostri focus, parliamo proprio di loro.
Sei nomi in roster, zero certezze assolute, (MVP a parte) e una cosa chiara: questa non è più la vecchia rotazione “safe”, ma un gruppo costruito per esplosività, versatilità e competizione interna.
Vediamoli uno per uno.
KEN WALKER — IL MOTORE ESPLOSIVO

Arriva a Kansas City come colpo principale della free agency, SuperBowl Champion e SuperBowl MVP, e non serve molto per capire il perché.
Walker è un running back che vive di contatto e caos: 61 tackle mancati forzati nel 2025, 664 yard dopo contatto e una costanza quasi brutale nel trasformare placcaggi mancati in big play.
Parliamo di uno dei leader NFL per corsa esplosiva, con 33 corse da +10 yard e 10 da +20.
Tradotto: quando tocca palla, il campo può cambiare forma.
È esattamente il tipo di arma che ai Chiefs mancava nelle ultime stagioni: non solo produttività, ma rottura strutturale della difesa.
EMARI DEMERCADO — L’ACCELERAZIONE PURA

Demercado è il classico giocatore che non aspetta: attacca subito.
6,5 yard di media carriera su corsa e una percentuale di giocate esplosive tra le più alte della lega nel suo sample.
Non è un volume back, è un “touch-and-go”: pochi tocchi, ma ad alto impatto.
Se il sistema lo incastra bene, può diventare l’elemento che impedisce alle difese di settarsi.
BRASHARD SMITH — IL PROTOTIPO MODERNO

Secondo anno, ma sensazione da giocatore ancora in costruzione.
Smith è uno di quei profili “ibridi”: ex WR, special teamer, runner in crescita.
Non è ancora un titolare, ma ha già mostrato di poter produrre quando chiamato (4,7 yard di media contro Las Vegas).
Il punto interessante è il suo passato college: produzione totale enorme, ricezione, corsa, ritorni.
In pratica, un’arma da moltiplicare, non da limitare.
Il 2026 è l’anno della verità: o si stabilizza o resta un pezzo da rotazione.
EMMETT JOHNSON — IL DRAFT PICK COMPLETO

Scelta numero 161, ma curriculum da giocatore molto più “pesante”.
1.451 yard su corsa, 46 ricezioni, e soprattutto una costanza da motore offensivo primario in college. Non è solo un runner: è un checkdown affidabile, un target da schermi, un giocatore da sistema.
Interessante la sua lettura come ricevitore: pulito nelle tracce, intelligente contro linebacker.
È il classico rookie che può ritagliarsi spazio prima ancora del previsto.
JAYDN OTT — IL FISICO CHE PUÒ ESPLODERE

Ott è il classico “se sta bene…”.
Carriera college forte, poi stop e alti e bassi fisici. Però il talento atletico è evidente: velocità, potenza, numeri da freak athlete e anche valore nello special team come returner.
Non è una scommessa banale: è una scommessa fisica.
O regge il campo NFL, o resta incompiuto.
E.J. SMITH — IL NOME PESANTE, IL PROGETTO VERO

Figlio di Emmitt Smith, ma in NFL questo non basta.
Percorso universitario solido ma non esplosivo: Stanford, Texas A&M, produzione discreta.
È un giocatore da costruzione lenta, più tecnico che dominante.
Il suo futuro dipende tutto da una cosa: trovare un ruolo chiaro nello schema.
IL PUNTO CHIAVE
Un anno fa i Chiefs vivevano su un backfield molto più definito.
Oggi no.
Oggi hanno:
- un big-play runner (Walker)
- un change-of-pace esplosivo (Demercado)
- un ibrido da sviluppo (Brashard Smith)
- un rookie completo (Johnson)
- due scommesse fisiche/tecniche (Ott, E.J. Smith)
Tradotto in modo semplice: competizione vera. Nessun posto garantito.
E soprattutto una domanda aperta che si porteranno fino a settembre: chi diventa il secondo motore offensivo accanto a Walker?
Il training camp non darà solo risposte. Le selezionerà a forza.
GO CHIEFS!
Gianluca Poltz
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