Road to St. Joseph 2026: Defensive Line

Si passa dall’altra parte Kingdom: si inizia ad analizzare da Defense!

Negli ultimi anni Steve Spagnuolo, insieme al defensive line coach Joe Cullen, ha costruito una delle difese più complete e riconoscibili della NFL. Nel 2023 e nel 2024 il successo dei Chiefs è passato anche dalla sua capacità di creare pressione attraverso fronti imprevedibili, blitz ben disegnati e continui cambiamenti nelle responsabilità dei difensori.

Ora Kansas City sembra pronta ad aprire un nuovo capitolo.

La linea difensiva è infatti uno dei reparti maggiormente rinnovati durante l’ultima offseason. Sono arrivati due giovani di grande potenziale come Peter Woods e R Mason Thomas, è stato aggiunto un solido difensore contro le corse come Khyiris Tonga e diversi giocatori già presenti nel roster saranno chiamati a conquistare un ruolo più importante.

Il potenziale è evidente, ma sarebbe prematuro parlare già di reparto dominante. La vera domanda sarà capire quanto rapidamente i giovani riusciranno a trasformare le proprie qualità atletiche in una produzione costante a livello NFL.

Chris Jones

Partiamo ovviamente dal leader.

Quando si parla della linea difensiva dei Chiefs, tutto continua a ruotare attorno a Chris Jones. Il veterano ha chiuso il 2025 con 63 pressioni, terzo miglior risultato tra gli interior defensive linemen della NFL, aggiungendo 25 quarterback hit, 12 tackle for loss e 7 sack.

Jones rimane il giocatore capace di cambiare da solo il volto del fronte difensivo di Kansas City. L’arrivo di nuovi uomini all’interno della linea potrebbe inoltre permettere allo staff di gestirne meglio gli snap e di schierarlo più spesso nelle situazioni a lui favorevoli.

Entrando nella sua undicesima stagione, le aspettative restano quelle riservate ai grandi campioni: una nuova candidatura al Pro Bowl e, se il rendimento resterà quello delle ultime annate, anche alla selezione All-Pro.

Nessuno mette in discussione il suo status. A 32 anni continua a essere considerato uno dei migliori defensive tackle della NFL e il punto di riferimento della difesa di Steve Spagnuolo. L’obiettivo dei Chiefs sarà gestirne gli snap durante la regular season per averlo al massimo della condizione quando inizieranno i playoff.

Peter Woods

Peter Woods è uno dei giocatori più attesi del training camp.

Scelto con la ventinovesima chiamata assoluta del Draft 2026, il prodotto di Clemson possiede una combinazione notevole di forza, compattezza fisica ed esplosività. Il tempo di 1,67 secondi fatto registrare nello split sulle 10 yard durante il Pro Day conferma qualità atletiche rare per un giocatore di quasi 300 libbre.

Secondo Pro Football Focus, Woods possiede la versatilità necessaria per giocare in più fronti e un primo passo capace di creare immediatamente problemi alla linea offensiva. Dovrà però ampliare il proprio repertorio di pass rush per trasformare con maggiore continuità le pressioni in giocate decisive.

Avrà l’opportunità di conquistare fin da subito un ruolo significativo, anche se è più prudente aspettarsi una crescita progressiva piuttosto che un impatto immediatamente dominante.

È probabilmente il rookie della linea difensiva che genera più entusiasmo. Gli osservatori ne elogiano forza, esplosività e maturità tecnica, tanto che molti ritengono avrebbe potuto essere scelto ben prima della 29ª chiamata. L’unico vero aspetto su cui dovrà crescere riguarda il repertorio di movimenti come pass rusher.

Omarr Norman-Lott

Omarr Norman-Lott rappresenta una delle incognite più interessanti del reparto.

Prima della rottura del legamento crociato aveva totalizzato sei pressioni e un sack in sole cinque partite. Nella sua ultima stagione universitaria aveva inoltre fatto registrare il miglior pass-rush win rate tra gli interior defensive linemen della FBS (Football Bowl Subdivision).

La sua esplosività negli spazi stretti può diventare una risorsa importante accanto a Chris Jones, ma durante le attività primaverili stava ancora completando il recupero. La prima verifica del training camp riguarderà quindi la condizione del ginocchio e la capacità di ritrovare rapidamente fiducia nei movimenti.

Se tornerà pienamente disponibile, Norman-Lott potrà diventare uno dei principali uomini della rotazione interna.

Prima dell’infortunio aveva mostrato qualità da pass rusher interno di alto livello. Se il ginocchio risponderà bene, molti ritengono che possa diventare il complemento ideale di Chris Jones nelle situazioni di passaggio. Tutto dipenderà da quanto rapidamente ritroverà ritmo e fiducia.

Khyiris Tonga

Khyiris Tonga non è il nome più appariscente del reparto, ma potrebbe diventare uno dei giocatori più utili.

Nel 2025, con i New England Patriots, ha stabilito i propri record personali per snap, defensive stop e pressioni. Il suo run-stop percentage del 7,8% è stato il migliore tra gli interior defensive linemen di New England e sarebbe risultato superiore anche a quello dei defensive tackle dei Chiefs.

Con le sue 335 libbre, Tonga offre massa, forza e capacità di occupare i blocchi. Il suo contributo dovrebbe essere particolarmente importante negli early down e contro le squadre che cercheranno di attaccare Kansas City attraverso il gioco di corsa.

È uno di quei giocatori che spesso passano inosservati, ma il suo lavoro potrebbe risultare fondamentale. Gli analisti lo considerano un eccellente run stopper, capace di occupare spazio e permettere ai compagni di giocare con maggiore libertà. Un acquisto poco appariscente ma molto intelligente.

Cole Brevard

Cole Brevard arriva a Kansas City come undrafted free agent dopo aver giocato a Penn State, Purdue e UTSA.

Il suo profilo atletico è insolito: pesa 343 libbre, ma al Pro Day ha corso lo split sulle 10 yard in 1,70 secondi. Un dato che sarebbe stato tra i migliori della classe anche alla Combine.

La strada verso il roster resta complicata, ma la combinazione tra dimensioni ed esplosività lo rende uno dei giocatori da osservare durante il camp. Un posto nella practice squad potrebbe rappresentare il primo passo del suo percorso NFL.

Le qualità atletiche incuriosiscono, soprattutto considerando la sua stazza. Tuttavia viene visto come un progetto da sviluppare con calma. Il training camp servirà soprattutto a capire se meriterà un posto nel roster o inizierà il proprio percorso dalla practice squad.

Marcus Harris

Marcus Harris non è un rookie.

Scelto al settimo giro dagli Houston Texans nel 2024, ha successivamente trascorso periodi nelle practice squad di Houston, New England e Buffalo, prima di arrivare a Kansas City alla fine del 2025.

Nella sua ultima stagione ad Auburn aveva guidato la squadra con sette sack e undici tackle for loss. Possiede quindi una certa esperienza e una discreta produzione universitaria, ma dovrà superare una concorrenza numerosa per ottenere un posto nella rotazione.

Ha già conosciuto diverse organizzazioni NFL e arriva a Kansas City con più esperienza di quanto possa sembrare. Per ritagliarsi uno spazio dovrà però dimostrare di poter offrire qualcosa in più rispetto agli altri giocatori in fondo alle rotazioni.

Amari McNeill

Amari McNeill è un altro undrafted free agent.

Nelle ultime tre stagioni a Colorado ha raccolto 77 tackle, 15 tackle for loss, 7 sack e 3 fumble forzati.

La sua produzione gli offre una possibilità concreta di mettersi in mostra, anche se il percorso più realistico sembra inizialmente quello della practice squad.

Tra gli undrafted free agent è uno dei profili più interessanti. Ha mostrato buona produzione al college e gioca con grande energia, ma la concorrenza nel reparto è tale che conquistare anche solo un posto nella practice squad sarebbe già un risultato importante.

Damon Payne

Damon Payne arriva da Michigan dopo aver trascorso tre stagioni ad Alabama.

Nel 2025 ha disputato tutte le tredici partite dei Wolverines, giocando 348 snap e registrando 12 defensive stop. Anche lui parte indietro nelle gerarchie, ma possiede esperienza maturata in due programmi universitari di altissimo livello.

l percorso tra Alabama e Michigan gli ha permesso di maturare esperienza ad alto livello, ma arriva in un reparto ricco di talento.

Per convincere lo staff tecnico dovrà sfruttare ogni occasione durante il training camp.

George Karlaftis

George Karlaftis è ormai il principale punto di riferimento tra gli edge rusher dei Chiefs.

Nel 2025 ha guidato la squadra con 66 pressioni, aggiungendo 23 quarterback hit, 10 tackle for loss e 6 sack. Da quando è arrivato nella NFL, si è sempre classificato al primo o al secondo posto tra i Chiefs per pressioni generate.

Il passo successivo sarà trasformare una percentuale maggiore di quelle pressioni in sack. Kansas City avrà bisogno della sua continuità, soprattutto mentre i giovani del reparto completeranno il proprio sviluppo.

Ormai viene considerato uno degli edge rusher più affidabili della AFC. La sua capacità di mettere costantemente pressione al quarterback non è più in discussione; il passo successivo sarà trasformare con maggiore continuità quelle pressioni in sack, entrando così nell’élite assoluta del ruolo.

Ashton Gillotte

Ashton Gillotte ha guadagnato progressivamente spazio nel corso della sua stagione da rookie.

Ha concluso il 2025 con 24 pressioni, 8 quarterback hit, 3 tackle for loss, 1,5 sack e un intercetto. Nelle ultime cinque partite ha giocato almeno la metà degli snap difensivi dei Chiefs, segnale evidente della crescente fiducia dello staff.

Entrando nel suo secondo anno, possiede una possibilità concreta di conquistare il posto da titolare opposto a Karlaftis.

È probabilmente il giocatore che ha guadagnato più fiducia nel finale della scorsa stagione. Molti osservatori ritengono che possa essere pronto per un ruolo da titolare già dal primo giorno del camp, grazie ai continui progressi mostrati durante il suo anno da rookie.

R Mason Thomas

R Mason Thomas porta nella difesa una caratteristica che negli ultimi anni è spesso mancata: velocità pura sul bordo.

Scelto con la quarantesima chiamata assoluta, ha prodotto 22 tackle for loss, 15,5 sack e 4 fumble forzati nelle ultime 23 partite disputate a Oklahoma. Il suo pass-rush win rate del 35,1% è stato il nono migliore della FBS tra gli edge rusher qualificati.

Con 241 libbre, dovrà dimostrare di poter reggere con continuità contro le corse e contro offensive tackle più pesanti. Nelle situazioni di passaggio, però, la sua partenza dalla linea potrebbe renderlo utile fin dalle prime settimane.

La sua esplosività sul primo passo è considerata una delle migliori dell’intera classe Draft. Dovrà irrobustirsi per affrontare con continuità il gioco di corsa NFL, ma come specialista della pass rush potrebbe diventare pericoloso fin dalle prime settimane.

Felix Anudike-Uzomah

Per Felix Anudike-Uzomah il 2026 rappresenta una stagione particolarmente importante.

La prima scelta dei Chiefs nel 2023 ha saltato interamente il 2025 a causa di un infortunio al bicipite femorale subito alla fine di agosto. Nella stagione precedente aveva raccolto 14 pressioni, 7 quarterback hit, 6 tackle for loss e 2,5 sack.

Ora è nuovamente disponibile e avrà l’opportunità di conquistarsi un posto nella rotazione. Il talento che aveva convinto Kansas City a sceglierlo al primo giro dovrà però finalmente tradursi in continuità e produzione.

Per molti questa rappresenta la stagione della svolta. Il talento non è mai stato messo in discussione, ma gli infortuni hanno rallentato il suo sviluppo. Se riuscirà finalmente a restare in salute, i Chiefs sperano di vedere il giocatore che avevano scelto al primo giro nel 2023.

Vincent “VJ” Anthony Jr.

VJ Anthony è uno degli undrafted free agent più intriganti del reparto.

Nei quattro anni a Duke ha totalizzato 103 tackle, 29 tackle for loss e 15 sack. Alto 1,98m , possiede leve molto lunghe e ha mostrato una crescita costante nel proprio repertorio di pass rush.

Dane Brugler ne ha sottolineato soprattutto la rapidità delle mani e la capacità di sfruttare la lunghezza delle braccia contro i bloccatori.

È un prospetto ancora grezzo, ma le caratteristiche fisiche attirano l’attenzione. Lunghezza delle braccia, rapidità di mani e margini di crescita potrebbero convincere i Chiefs a investire sul suo sviluppo, anche se difficilmente sarà protagonista fin da subito.

Ethan Downs

Ethan Downs ha trascorso gran parte del 2025 nella practice squad dei Chiefs prima di esordire in Week 18.

In quella partita ha forzato un fumble negli special team.

Proprio il contributo nelle unità speciali potrebbe offrirgli un vantaggio nella corsa agli ultimi posti disponibili nel roster.

Parte leggermente avanti rispetto ad altri giocatori in lotta per gli ultimi posti del roster grazie al contributo negli special team. La sua versatilità potrebbe rivelarsi decisiva nella corsa alla squadra finale.

Anthony Dunn

Anthony Dunn arriva da Toledo, dove nelle ultime due stagioni ha prodotto 57 tackle, 10 tackle for loss e 6 sack.

La sua capacità di contribuire anche negli early down potrebbe renderlo un candidato interessante per la practice squad.

Secondo Pro Football Focus ha ottenuto il miglior voto contro le corse tra tutti gli edge rusher selezionati al Draft 2026.

È uno dei prospetti meno conosciuti del gruppo, ma gli osservatori apprezzano soprattutto la solidità contro le corse. Per emergere dovrà dimostrare di poter contribuire anche come pass rusher, senza limitarsi ai primi down.

Tyreke Smith

Tyreke Smith è stato scelto al quinto giro del Draft 2022, ma gli infortuni ne hanno fortemente rallentato la carriera.

Ha giocato soltanto tre partite NFL e non scende in campo in regular season dal 2023. Dopo aver trascorso gran parte del 2025 nella practice squad dei Chiefs, affronterà il training camp cercando di rilanciare una carriera finora condizionata dalla scarsa continuità.

La carriera è stata fortemente condizionata dagli infortuni e il talento visto al college non è ancora emerso in NFL. Il training camp rappresenta probabilmente una delle ultime occasioni per rilanciare il proprio percorso professionale.

Le risposte che arriveranno a St. Joseph

L’interno della linea difensiva presenta una combinazione molto interessante di esperienza, atletismo e forza contro le corse.

Chris Jones rimane il punto di riferimento, mentre Peter Woods, Omarr Norman-Lott e Khyiris Tonga offrono caratteristiche complementari. È però ancora presto per definire il gruppo uno dei migliori della NFL: Woods è un rookie, NormanLott rientra da un grave infortunio e Tonga dovrà inserirsi in un nuovo sistema.

Sugli esterni, George Karlaftis rappresenta la principale certezza. La crescita di Ashton Gillotte e l’impatto immediato di R Mason Thomas saranno invece fondamentali per capire se la pass rush potrà migliorare rispetto alle ultime due stagioni.

A questi si aggiunge Felix Anudike-Uzomah, chiamato a dimostrare di poter ancora diventare il giocatore che i Chiefs pensavano di avere scelto al primo giro nel 2023.

Il talento esiste, ma il reparto è anche giovane e presenta numerose incognite. Proprio per questo la linea difensiva sarà uno dei gruppi più interessanti da seguire durante il Training Camp 2026 di St.Joe.

GO CHIEFS!

Gianluca Poltz

Tutti gli articoli della serie “Road To St. Joseph 2026“: QB, WR, RB, TE, OL, DL, LB, DB, Special Team e Coaching Staff

About the author

Gianluca Poltz

Ho iniziato a tifare KC quando non era per niente "figo" e quando i ricordi di vittorie erano ben lontani. Ho creato Chiefs Kingdom Italia per offrire a tutti i tifosi italiani una piattaforma nella quale conoscersi e riconoscersi, che li possa aiutare a vivere sempre di più e meglio il fantastico mondo dei Kansas City Chiefs.
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