Road to St. Joseph 2026: Defensive Backs

Se c’è un reparto che più di ogni altro racconta il cambiamento vissuto dai Kansas City Chiefs negli ultimi mesi, è quello dei defensive backs.

Dopo anni di continuità, la secondaria si presenta al Training Camp con un volto profondamente diverso. Le partenze di Trent McDuffie, Jaylen Watson e Bryan Cook hanno chiuso un ciclo vincente, aprendo la porta a una nuova generazione chiamata a raccoglierne l’eredità.

Kansas City arriva a St. Joseph con 19 defensive backs: rookie dal grande potenziale, veterani chiamati a guidare il gruppo e tanti giovani pronti a giocarsi un posto nel roster.

Il Training Camp servirà a capire chi raccoglierà l’eredità della vecchia guardia.

Cornerback

Negli ultimi anni la secondaria dei Chiefs aveva un punto di riferimento ben preciso: Trent McDuffie.

Era il leader tecnico del reparto, il giocatore che Steve Spagnuolo poteva schierare all’esterno, nello slot e contro praticamente qualsiasi ricevitore avversario.

Oggi quella certezza non c’è più.

Kansas City si presenta al Training Camp con un gruppo profondamente rinnovato, giovane e ricco di talento, ma anche con molte domande ancora senza risposta.

Il ritorno di L’Jarius Sneed offre esperienza e conoscenza del sistema, mentre l’arrivo di Mansoor Delane potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era.

Alle loro spalle, però, la competizione sarà enorme: secondo Matt McMullen, una volta assegnati i posti apparentemente più sicuri, diversi giocatori potrebbero ritrovarsi a lottare per uno soltanto degli ultimi biglietti disponibili.

Mansoor Delane

Tutti gli occhi saranno puntati su Mansoor Delane.

La prima scelta dei Chiefs al Draft 2026 arriva a St. Joseph con aspettative altissime dopo una carriera universitaria che gli è valsa il riconoscimento di First-Team All-American e il secondo posto nella graduatoria PFF tra i cornerback della FBS.

Arriva dopo una stagione nella quale non ha concesso nemmeno un touchdown in copertura.

Di lui abbiamo già parlato approfonditamente dopo il Draft.

Ora arriva la sfida più importante: dimostrare di essere pronto fin da subito per un ruolo da titolare in una secondaria completamente rinnovata.

Nohl Williams

Dopo un finale di stagione incoraggiante, Nohl Williams si presenta a St. Joe come uno dei principali candidati per un posto da titolare.

Scelto al terzo giro del Draft 2025, ha disputato almeno 40 snap difensivi nelle ultime cinque partite dello scorso campionato, confermando le qualità che avevano fatto di lui uno dei migliori ball hawk del football universitario.

E’ il favorito per partire sull’esterno insieme a Delane. A St. Joseph dovrà dimostrare che la crescita mostrata nel finale del 2025 non è stata soltanto un lampo.

Kristian Fulton

Kristian Fulton rappresenta probabilmente il profilo con più esperienza del gruppo.

Gli infortuni hanno limitato il suo primo anno a Kansas City, ma il finale di stagione ha ricordato il suo valore: nelle ultime due partite ha concesso appena due ricezioni su dieci target.

Se riuscirà finalmente a trovare continuità fisica, ha tutte le qualità per ritagliarsi un ruolo importante nella nuova secondaria.

L’Jarius Sneed

Ci sono ritorni che servono ad aggiungere profondità.

E poi ci sono ritorni che riportano con sé un pezzo dell’identità della squadra.

Quello di L’Jarius Sneed restituisce ai Chiefs un giocatoreche ha contribuito alla conquista di due SuperBowl e che conosce perfettamente il sistema di Steve Spagnuolo.

L’unico vero punto interrogativo riguarda la condizione fisica dopo due stagioni complicate a Tennessee.

Se tornerà vicino ai livelli mostrati nella sua prima esperienza a Kansas City, potrà diventare uno dei leader ed il mentore della nuova secondaria.

Jadon Canady

Tra i rookie, Jadon Canady è uno dei profili più intriganti.

Dopo un’eccellente stagione a Oregon, nella quale ha concesso appena 104 yard in copertura, arriva ai Chiefs con concrete possibilità di ritagliarsi uno spazio come nickel corner.

Dovrà crescere come blitzer, ma le qualità in copertura fanno pensare che il posto nel roster sia già molto vicino.

Kader Kohou

Kader Kohou è una delle scommesse più interessanti del reparto.

Prima dell’infortunio che gli ha fatto saltare il 2025 era uno dei nickel corner più affidabili della NFL e proprio da quella posizione potrebbe rilanciare la propria carriera a Kansas City.

Molto dipenderà dalla risposta del ginocchio, ma se tornerà quello visto a Miami rappresenterà una risorsa preziosa per Spagnuolo.

Kaiir Elam

Scelta del primo giro nel 2022, Kaiir Elam non è ancora riuscito a mantenere le aspettative che lo accompagnavano in uscita dal college.

Dopo le esperienze con Bills, Cowboys e Titans arriva ai Chiefs in cerca di una nuova occasione.

È un cornerback quasi esclusivamente esterno e dovrà convincere lo staff di meritare un posto in una concorrenza particolarmente affollata.

Christian Roland-Wallace

Christian Roland-Wallace continua a essere uno dei giocatori più duttili del roster.

Nelle sue prime due stagioni ha dimostrato di poter giocare da cornerback, safety e nickel, oltre a offrire un contributo importante negli special team.

Una versatilità che potrebbe rivelarsi decisiva nella corsa al roster finale.

Kevin Knowles

Kevin Knowles ha costruito il proprio primo anno NFL soprattutto negli special team, ma nel finale della scorsa stagione ha iniziato a ritagliarsi spazio anche in difesa.

Le sue qualità come nickelback potrebbero permettergli di restare in corsa fino agli ultimi giorni di Training Camp.

D’Arco Perkins-McAllister

Il percorso di D’Arco Perkins-McAllister è stato tutt’altro che lineare.

Undrafted free agent proveniente da Louisiana-Monroe, dovrà mettersi in evidenza soprattutto negli special team per sperare di conquistare un posto nel roster o nella practice squad.

Bryce Phillips

Cornerback fisico arrivato da San Diego State, parte leggermente indietro nelle gerarchie.

La preseason rappresenterà la sua occasione migliore per attirare l’attenzione dello staff tecnico

Melvin Smith Jr.

Dopo un anno trascorso nella practice squad, conosce già il sistema dei Chiefs.

Questo potrebbe offrirgli un piccolo vantaggio nella corsa a un posto tra i giocatori di sviluppo.

Zelmar Vedder

Anche Vedder arriva come undrafted free agent e dovrà convincere soprattutto negli special team.

L’obiettivo più realistico sembra un posto nella practice squad.

Safety

Se tra i cornerback la competizione è enorme, il quadro delle safety sembra leggermente più definito.

Chamarri Conner, Jaden Hicks e Alohi Gilman partono nettamente avanti rispetto agli altri candidati e dovrebbero rappresentare il nucleo principale della rotazione.

Resta però da capire come verranno distribuiti i ruoli.

Conner ha giocato soprattutto nello slot negli ultimi due anni, Hicks cerca spazio come titolare e Gilman arriva a Kansas City con l’esperienza necessaria per diventare rapidamente un punto di riferimento.

Alle loro spalle, tre giocatori si contenderanno verosimilmente l’ultimo posto disponibile o una sistemazione nella practice squad.

Alohi Gilman

Tra i nuovi arrivi, Alohi Gilman è probabilmente quello destinato ad avere l’impatto più immediato.

Dopo sei stagioni tra Chargers e Ravens e dopo aver superato quota 90 tackle nel 2025, porta in dote esperienza, leadership e una notevole versatilità, qualità che gli hanno permesso di ricoprire praticamente ogni ruolo della secondaria.

E’ uno dei pochi titolari praticamente certi del reparto. Più che per le statistiche, il suo contributo sarà fondamentale nel dare stabilità a una difesa profondamente rinnovata.

Chamarri Conner

Il Training Camp potrebbe definire una volta per tutte il ruolo di Chamarri Conner.

Negli ultimi due anni è stato utilizzato soprattutto come nickel defender, ma le sue caratteristiche sembrano adattarsi sempre meglio al ruolo naturale di safety.

La presenza di giocatori come Kohou, Canady e Roland-Wallace potrebbe consentire a Spagnuolo di riportarlo con maggiore continuità nel profondo della secondaria.

C’è chi ritiene che questa soluzione possa migliorare contemporaneamente più posizioni del reparto.

Sarà una delle decisioni tattiche più interessanti dell’estate.

Jaden Hicks

Per Jaden Hicks il 2026 rappresenta probabilmente la stagione della consacrazione.

Dopo due anni di crescita e un ruolo importante negli special team, il talento non è più in discussione.

Resta da capire se riuscirà finalmente a trasformarlo in un posto stabile tra i titolari.

La competizione con Conner sarà uno dei temi più interessanti del camp e potrebbe influenzare l’intero assetto della difesa.

Tanner McCalister

Tanner McCalister conosce già l’organizzazione dopo il periodo trascorso nella practice squad e arriva al Training Camp con l’obiettivo di sfruttare la propria esperienza come slot safety.

La sua duttilità potrebbe permettergli di restare in corsa fino agli ultimi tagli.

Xavier Nwankpa

Undrafted free agent proveniente da Iowa, Nwankpa abbina ottime qualità atletiche a una significativa esperienza negli special team.

Per trovare spazio dovrà prima convincere Dave Toub, poi provare a ritagliarsi qualche opportunità anche in difesa.

DeShon Singleton

Anche DeShon Singleton arriva come undrafted free agent dopo una solida carriera a Nebraska.

Considerato da molti osservatori un prospetto da quinto o sesto giro, proverà a trasformare quella valutazione in un posto nel roster, sapendo che il contributo negli special team sarà determinante.

Il vero tema del Training Camp

Nel 2025 i Chiefs iniziarono la stagione con nove defensive backs nel roster, interrompendo una serie di sei anni consecutivi nei quali ne avevano mantenuti dieci.

Quattro di quei nove giocatori oggi non fanno più parte della squadra e la ricostruzione riguarda molto più dei semplici titolari.

Delane, Williams, Fulton e Sneed sembrano partire davanti tra i cornerback, mentre Gilman, Conner e Hicks rappresentano le principali certezze tra le safety. RolandWallace e Canady hanno ottime possibilità di completare il gruppo, lasciando agli altri candidati pochissimi posti disponibili.

Più che la corsa al roster, però, la vera sfida sarà costruire una nuova identità difensiva.

Per la prima volta dopo diversi anni Kansas City non riparte da una secondaria già consolidata, ma da un reparto che dovrà trovare rapidamente intesa, fiducia reciproca e nuovi leader.

Il talento non manca, ma il talento da solo non basta.

Steve Spagnuolo ha già dimostrato più volte di saper valorizzare giocatori giovani e costruire secondarie d’élite. Ora toccherà ancora a lui trasformare un gruppo profondamente rinnovato in un reparto capace di mantenere gli standard che hanno reso i Chiefs una delle difese più temute della NFL.

Da St. Joseph arriveranno le prime risposte e, come sappiamo tutti…

In Spags We Trust!

GO CHIEFS!

Gianluca Poltz

Tutti gli articoli della serie “Road To St. Joseph 2026“: QB, WR, RB, TE, OL, DL, LB, DB, Special Team e Coaching Staff

About the author

Gianluca Poltz

Ho iniziato a tifare KC quando non era per niente "figo" e quando i ricordi di vittorie erano ben lontani. Ho creato Chiefs Kingdom Italia per offrire a tutti i tifosi italiani una piattaforma nella quale conoscersi e riconoscersi, che li possa aiutare a vivere sempre di più e meglio il fantastico mondo dei Kansas City Chiefs.
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