Kansas City si presenta al Training Camp con otto linebacker a roster, ma realisticamente soltanto cinque o sei riusciranno a conquistare un posto nei 53.
Negli ultimi anni i linebacker sono stati uno dei pilastri della difesa costruita da Steve Spagnuolo.
Se la secondaria è spesso sotto i riflettori e la linea difensiva genera la pressione sul quarterback, è proprio il reparto linebacker a rappresentare il collante dell’intero sistema difensivo.
Servono giocatori capaci di fermare le corse, coprire i tight end, blitzare quando richiesto e, soprattutto, comunicare continuamente con il resto della difesa.
Nel 2026, però, qualcosa è cambiato. L’addio di Leo Chenal, approdato ai Washington Commanders con un triennale da quasi 25M, ha lasciato vacante un ruolo importante nella rotazione e, per la prima volta dopo diverse stagioni, alle spalle delle due certezze rappresentate da Nick Bolton e Drue Tranquill si apre una vera competizione.
Nick Bolton

Se c’è un giocatore che incarna la leadership della difesa dei Chiefs, quello è Nick Bolton.
Reduce da una stagione da 154 tackle, il secondo giocatore più utilizzato della difesa nel 2025 continua a essere il punto di riferimento del reparto. Dal suo arrivo nella NFL ha superato quota cento tackle in quattro delle sue cinque stagioni e, soprattutto, ricopre il ruolo di green dot, ricevendo direttamente da Spags le chiamate difensive da trasmettere ai compagni.
Qualche osservatore continua a sottolineare alcuni limiti nella copertura sui passaggi, soprattutto contro tight end particolarmente atletici, ma il suo impatto complessivo resta enorme. Contro il gioco di corsa è ancora uno dei linebacker più efficaci della lega e la sua leadership è ormai indispensabile per una difesa che, negli ultimi anni, è stata stabilmente tra le migliori della NFL.
Drue Tranquill

Accanto a Bolton troviamo quello che probabilmente è il linebacker più completo del roster.
Drue Tranquill arriva da una stagione da oltre cento tackle, dieci tackle for loss e due sack, confermando ancora una volta tutta la sua versatilità. Può ricoprire praticamente ogni posizione del reparto e ha già dimostrato di poter sostituire Bolton come play-caller quando necessario.
Per Steve Spagnuolo rappresenta una sorta di “coltellino svizzero”: intelligente, affidabile e capace di adattarsi a qualsiasi situazione difensiva. Il suo posto tra i titolari non è minimamente in discussione.
Jeffrey Bassa

Tra tutti i giovani linebacker presenti a roster, Jeffrey Bassa è probabilmente quello con il potenziale più interessante.
Scelto al Draft 2025 dopo una brillante carriera con gli Oregon Ducks, Bassa porta con sé caratteristiche molto moderne. Prima di affermarsi come linebacker aveva infatti iniziato la carriera universitaria da safety, per poi passare prima a weakside linebacker e infine a middle linebacker, ruolo nel quale è diventato anche il green dot della difesa di Oregon. Proprio quel passato da defensive back gli ha permesso di sviluppare ottime qualità nella copertura dei passaggi.
Nel suo anno da rookie è stato utilizzato soprattutto negli special team, ma molti analisti americani vedono proprio in lui il principale candidato a raccogliere parte dell’eredità lasciata da Leo Chenal. Se riuscirà ad assimilare rapidamente il sistema di Spagnuolo, potrebbe ritagliarsi minuti importanti già nel corso della stagione.
Jack Cochrane

Pochi giocatori rappresentano meglio la filosofia dei Chiefs quanto Jack Cochrane.
Arrivato come undrafted free agent nel 2022, si è costruito il proprio spazio grazie al lavoro negli special team, diventando uno dei giocatori più affidabili del roster in quella fase di gioco. Negli ultimi tre anni è stato il linebacker più utilizzato negli special team di Kansas City.
Con la partenza di Chenal potrebbe finalmente avere maggiori opportunità anche nella rotazione difensiva. Non possiede forse il talento atletico di altri compagni, ma conosce perfettamente il sistema ed è uno dei giocatori di cui gli allenatori si fidano maggiormente.
Cooper McDonald

La storia di Cooper McDonald è una delle più sorprendenti della scorsa estate.
Arrivato al Rookie Minicamp soltanto come giocatore in prova, è riuscito prima a conquistare un contratto e poi addirittura un posto nel roster finale dei 53. Durante la stagione ha trovato spazio soprattutto negli special team, ma nelle ultime due partite della stagione ha disputato almeno venti snap difensivi in entrambe le gare, arrivando anche a partire titolare nella Week 18.
Nessun giocatore nel roster rappresenta meglio quanto i Chiefs sappiano valorizzare il talento nascosto.
Il Training Camp rappresenta per lui un’occasione importante per dimostrare che il finale della scorsa stagione non è stato un episodio isolato.
Cole Christiansen

Cole Christiansen è ormai una presenza familiare nel roster dei Chiefs.
Dopo essere arrivato nella practice squad nel 2022, ha saputo ritagliarsi un ruolo soprattutto negli special team, diventando una soluzione affidabile quando chiamato in causa.
Anche quest’anno la sua permanenza nel roster passerà quasi esclusivamente dal contributo nelle squadre speciali, dove l’esperienza accumulata potrebbe rappresentare un vantaggio rispetto ai giocatori più giovani.
Wesley Bissainthe

Tra gli undrafted free agent arrivati quest’anno, Wesley Bissainthe è probabilmente quello con il curriculum universitario più interessante.
A Miami ha disputato oltre cinquanta partite, mettendo insieme più di duecento tackle e dimostrando buone qualità nella lettura delle azioni. Gli scout apprezzano soprattutto la sua rapidità e l’intelligenza tattica, anche se il salto verso la NFL richiederà un periodo di adattamento.
Come accade spesso ai linebacker non scelti al Draft, la sua prima occasione passerà inevitabilmente dagli special team.
Per lui il Training Camp sarà soprattutto un’occasione per convincere Dave Toub: un posto negli special team potrebbe rappresentare il primo passo verso una carriera NFL.
Kam Arnold

Kam Arnold è uno dei volti nuovi del reparto.
Dopo un breve passaggio nella practice squad dei Chiefs al termine della scorsa stagione, ha firmato un contratto Reserve/Future con l’obiettivo di conquistarsi un posto durante il Training Camp. Ex capitano di Boston College, porta in dote buone qualità di leadership e una discreta esperienza universitaria.
Per entrare nel roster dovrà probabilmente distinguersi negli special team e convincere lo staff tecnico di poter rappresentare una valida alternativa nelle rotazioni.
La situazione del reparto
A differenza di offensive line e defensive line, dove alcune gerarchie sembrano già definite, il reparto linebacker presenta ancora diversi interrogativi.
Le uniche due certezze sono Nick Bolton e Drue Tranquill, destinati ancora una volta a guidare la difesa di Steve Spagnuolo. Dietro di loro, però, la corsa ai posti disponibili è completamente aperta.
Jeffrey Bassa sembra avere il talento necessario per diventare il terzo linebacker della rotazione, mentre Jack Cochrane parte favorito grazie all’esperienza maturata nel sistema dei Chiefs. Cooper McDonald proverà invece a confermare quanto di buono mostrato nel finale della scorsa stagione, mentre Christiansen, Arnold e Bissainthe dovranno convincere soprattutto attraverso il contributo negli special team.
Nel complesso, quello dei linebacker resta un reparto solido e ben guidato, forse meno profondo rispetto a un anno fa dopo la partenza di Leo Chenal, ma con un mix interessante di esperienza e giovani prospetti che potrebbe offrire a Steve Spagnuolo nuove soluzioni nel corso della stagione.
Come spesso accade a Kansas City, saranno proprio gli allenamenti di St. Joseph e le tre partite di preseason a definire le gerarchie. Perché, se i primi due posti sono già saldamente occupati, il resto del reparto è ancora tutto da conquistare.
GO CHIEFS!
Gianluca Poltz
Tutti gli articoli della serie “Road To St. Joseph 2026“: QB, WR, RB, TE, OL, DL, LB, DB, Special Team e Coaching Staff
