Ogni dinastia ha i suoi condottieri.
E se Kansas City è diventata LA dinastia NFL degli anni ’20, il merito non è solo di Patrick Mahomes, Travis Kelce o Chris Jones.
Dietro ogni trionfo, dietro ogni aggiustamento a metà partita, dietro ogni stagione da sogno, ci sono loro: i generali silenziosi, i maestri di football.
Andy Reid, Steve Spagnuolo e Dave Toub.
Il cervello collettivo dei Kansas City Chiefs.
A loro si aggiunge Matt Nagy, ma come vedremo il livello è ben diverso.
E in questa ultima tappa della nostra “Road to St. Joseph”, li mettiamo sotto la lente.
Perché prima dei touchdown, prima delle hit, ci sono le idee.
E questi Signori ne hanno da vendere.
Andy Reid – Il Re del Missouri

Andy Reid non allena solo una squadra. Costruisce una cultura.
In un’epoca in cui l’NFL brucia head coach alla velocità di un three-and-out, lui è il faro nella tempesta.
267 vittorie in carriera (playoff inclusi), 3 Lombardi alzati da capo allenatore, un playbook che sembra scritto da un alchimista e un’influenza che va ben oltre il campo.
Chi ha lavorato con lui porta il suo timbro ovunque vada (basti vedere Doug Pederson, Nick Sirianni, e in parte anche Eric Bieniemy).
Ma Reid non è solo il genio offensivo che disegna shovel pass e screen che sembrano coreografie da NBA.
È anche il grande gestore di uomini, colui che ha saputo far convivere superstar come Mahomes e Kelce con giovani ancora in cerca di identità, in un sistema che valorizza tutti.
La sua calma, la sua ironia, la sua fedeltà allo staff e al front office sono qualità rare nel football moderno.
A St. Joseph sarà ancora lui a dettare i ritmi.
Ogni dettaglio, ogni drill, ogni dialogo con i rookie passerà dal suo sguardo.
Il giorno in cui Andy Reid si ritirerà, il Kingdom lo sentirà come un lutto sportivo.
Ma oggi non è quel giorno.
E fino a quando sarà sulla sideline con la sua solita visiera e il foglio plastificato, Kansas City sarà sempre una contender.
Punto.
Steve Spagnuolo – Il Comandante della Difesa

Steve Spagnuolo ha una carriera che parla da sola: 4 Super Bowl vinti da defensive coordinator (uno con i NY Giants, tre con i KC Chiefs), un senso del timing quasi cinematografico e una capacità innata di trovare il punto debole dell’attacco avversario nei momenti cruciali.
Ma il vero capolavoro è arrivato nel 2023.
Una difesa giovane, senza stelle da copertina (a parte Chris Jones), è diventata una fortezza.
Pressione costante, marcature strette, comunicazione perfetta.
Spags ha orchestrato una sinfonia difensiva che ha zittito Burrow, Allen, Tua, Lamar e infine Purdy al Super Bowl.
Non è solo X&O: è un’identità.
Un mix letale di aggressività e disciplina, flessibilità e istinto.
Non dimentichiamo che Spagnuolo è anche un grande maestro di crescita: Trent McDuffie, Nick Bolton, George Karlaftis e L’Jarius Sneed (finché è rimasto) sono tutti sbocciati nel suo sistema.
Ora, con nuovi nomi da integrare e una legacy da proteggere, Spags ha l’opportunità di costruire la miglior difesa mai vista sotto Reid.
E se davvero vuole lasciare un’impronta indelebile, il 2025 è l’anno buono.
Dave Toub – Il Mastro delle Terze Fasi

Gli Special Teams non vincono i Super Bowls?
Provate a chiederlo ai 49ers.
O meglio: chiedetelo ai Chiefs.
Perché se Kansas City è arrivata a giocarsi l’overtime a Las Vegas nel febbraio 2024, molto lo deve a Dave Toub.
Presente nello staff dal 2013, Toub è il punto fermo silenzioso, il guru che trasforma giocatori marginali in contributors decisivi.
Chi dimentica il fumble forzato di Darius Harris?
Il punt return di Mecole Hardman nel momento più teso?
O i mille dettagli che rendono Harrison Butker uno dei kicker più affidabili della NFL?
Toub è un maestro nel lavorare con il fondo del roster — e con un salary cap sempre più tirato, questo vale oro.
Sa come spremere il massimo da rookie e undrafted, e ogni anno i suoi special teams sono tra i più efficaci della lega.
Non ha paura di rischiare, ma non gioca mai d’azzardo a vuoto.
Nel 2025 avrà nuovi volti da testare e, come sempre, la responsabilità di dare campo corto a Mahomes e lunghissimo agli avversari.
Una garanzia, ma mai scontata.
Matt Nagy – Il Punto Debole

Parliamoci chiaro: Matt Nagy è probabilmente l’anello più debole del coaching staff.
Lo sanno tutti, lo sanno a Kansas City, lo sanno anche fuori dal Missouri.
E nel Kingdom, il malcontento non è mai del tutto sopito.
Tornato nel 2022 dopo il fallimento (piuttosto rumoroso) a Chicago, ha ritrovato il suo vecchio posto al fianco di Mahomes, ma non tutti hanno accolto la notizia con entusiasmo.
C’è chi lo considera troppo conservativo nei momenti chiave.
Chi non capisce certe chiamate nei 3&short.
Chi vorrebbe un approccio più aggressivo, più “da Chiefs”.
Ed il confronto con il biennio esplosivo di Eric Bieniemy non aiuta, anche se sappiamo che Big Red è sempre l’ultimo a decidere.
Con un nuovo arsenale offensivo da plasmare e una stagione che si preannuncia piena di trappole, Nagy è chiamato a dimostrare di meritarsi quella cuffia da OC.
Per ora, non ha portato nulla di suo ai Chiefs, e si sta giocando anche il “beneficio del dubbio”.
Ma la pazienza nel Kingdom non è infinita.
Se l’attacco dei Chiefs zoppicherà, sappiamo già a chi andranno i primi fischi.
Nuovi arrivi
Matt House – Senior Defensive Assistant
Ritorna a Kansas City dopo aver lasciato i Chiefs nel 2021 (dove fu linebackers coach) e un’esperienza da DC a LSU e Jacksonville Jaguars.
Adesso assume un ruolo senior alle dipendenze di Steve Spagnuolo, portando in dote esperienza e familiarità col sistema difensivo di Reid
Chris Orr – Defensive Quality Control Coach
A 27 anni, ex linebacker di Wisconsin, ha coachato a Jackson State come LB coach ed è stato selezionato dalla Fellowship NFL prima di arrivare a KC.
Già conosciuto da Leo Chenal, adesso entra ufficialmente nello staff come QC coach difensivo.
Uscite dallo staff
Donald D’Alesio – Safeties Coach
Dopo tre stagioni (2022–24), lascia per diventare defensive backs coach dei Baltimore Ravens.
È forse la perdita più rilevante lato secondaria difensiva.
Terry Bradden – Assistant Defensive Line Coach
Dopo otto anni con i Chiefs, ha accettato un incarico a Nebraska come DL Coach.
Lascia un vuoto nella linea difensiva, benché ricoperto internamente nel resto della stagione .
Andy Hill – Assistant Special Teams Coach
Ha annunciato il ritiro nel giugno 2025 dopo cinque stagioni sotto Dave Toub.
Il suo ruolo è affidato ora a Porter Ellett, confermando la visione internal-first dello staff .
Rinnovi e promozioni interne
Porter Ellett – Assistant Special Teams Coach
Promosso da running backs coach ad assistant special teams coach per affiancare Dave Toub, dopo il ritiro di Andy Hill.
È uno dei fidati di Reid, con visione multi-ruolo nello staff .
Mark DeLeone – Inside Linebackers Coach
Tornato ai Chiefs dopo 2013–18 e una stagione ai Baltimore Ravens: prende il posto di Ellett nel coaching dei RB come assistant coach.
Promozione interna che mantiene coerenza offensiva e riferimenti consolidati col front office.
Conferme importanti
Altri assistenti chiave, promossi o rinnovati, continuano a incarnare la filosofia Reid:
–David Girardi resta il quarterbacks coach, una pedina fondamentale nell’evoluzione di Mahomes da tempo.
–Connor Embree continua come wide receivers coach, protagonista dello sviluppo dei ricevitori negli ultimi tre Super Bowl.
E ora: St. Joseph.
Lo staff è pronto, domani si inizia, i volti nuovi sono stati accolti, quelli che hanno lasciato lo hanno fatto da uomini, e chi è rimasto sa benissimo che qui non si allena per partecipare: qui si allena per tornare al Super Bowl.
Ogni drill, ogni snap, ogni dettaglio.
Nulla è banale quando sei il bersaglio della Lega.
Nulla è concesso quando porti la corona.
Andy Reid guiderà.
Spags alzerà il volume in difesa.
Toub controllerà le terze fasi con la solita precisione.
Nagy sarà sotto i riflettori, più che mai.
E attorno a loro, uno staff fatto di menti giovani, esperti fedeli e nuovi innesti con fame di gloria.
Il trono è ancora nostro.
Ma nessuno ce lo regalerà.
A St. Joseph si pianta il seme della prossima corsa.
A St. Joseph si forgia il prossimo anello.
GO CHIEFS!
Gianluca Poltz
Tutti gli articoli della serie “Road To St. Joseph“: QB, OL, TE, RB, WR, DL, LB, DB, ST, Coaching Staff

Be the first to comment